CPB 2026-2027, dal Fisco lettere differenziate nel cassetto fiscale per nuovi adesioni e rinnovi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili nel cassetto fiscale delle partite Iva potenzialmente interessate le comunicazioni dedicate al Concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027. L’iniziativa, finalizzata a promuovere l’adesione all’istituto, si articola in lettere di autodiagnosi differenziate a seconda che il contribuente si trovi in una fase di primo avvicinamento al patto fiscale oppure sia chiamato a rinnovare un’adesione già sperimentata nel precedente biennio.

Un impianto a due velocità

La struttura delle comunicazioni riflette la scelta del legislatore di premiare i contribuenti che hanno già concluso il primo biennio di concordato, riservando loro un pacchetto di benefici più ampio rispetto a chi entra per la prima volta nel meccanismo. Per i soggetti in fase di rinnovo, le lettere propongono infatti i vantaggi introdotti dal decreto omnibus, a partire dalle soglie più elevate per l’esonero dall’apposizione del visto di conformità: si sale a 100.000 euro annui per la compensazione o il rimborso dei crediti Iva e a 70.000 euro per l’utilizzo in compensazione di crediti relativi alle imposte dirette e all’Irap.

Ravvedimento speciale e calcoli personalizzati

Tra gli elementi di maggiore attrattiva per chi rinnova figura la possibilità di accedere al ravvedimento speciale per le annualità dal 2020 al 2023, un istituto che consente di definire le posizioni pregresse attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva e di ottenere, in cambio, l’esclusione dalle rettifiche del reddito d’impresa o di lavoro autonomo.

Le comunicazioni dell’Agenzia propongono il costo della sanatoria unicamente ai soggetti che, trovandosi in fase di rinnovo, possono effettivamente utilizzare lo strumento; nei calcoli sono indicate tutte le annualità scudabili, anche per coloro che hanno già versato la sostitutiva per una o più annualità in occasione della prima adesione al concordato.

Il perimetro della sanatoria e i requisiti di accesso

L’articolo 29 del decreto legislativo n. 148 del 2026 circoscrive il ravvedimento speciale ai soli contribuenti Isa che rinnovano l’adesione al Cpb per il biennio 2026-2027, dopo aver già aderito al precedente concordato relativo agli anni 2024-2025. Restano pertanto esclusi tanto coloro che si avvicinano per la prima volta all’istituto, quanto chi aveva aderito al biennio 2025-2026 senza poi procedere al rinnovo. La sanatoria può riguardare anche singole annualità, consentendo di modulare l’intervento in funzione dell’effettiva esposizione al rischio di accertamento.

Il meccanismo di calcolo dell’imposta sostitutiva

La determinazione dell’imposta sostitutiva dovuta si fonda su un meccanismo che combina il reddito dichiarato con il punteggio Isa conseguito nella singola annualità. Per ciascun periodo d’imposta oggetto di regolarizzazione, la base imponibile viene incrementata di una percentuale correlata al livello di affidabilità: si va dal 5 per cento per i contribuenti con punteggio pari a 10, fino al 50 per cento per coloro che si collocano al di sotto della soglia di 3.

Sulla base imponibile così determinata si applica un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali nella misura del 10 per cento per i punteggi pari o superiori a 8, del 12 per cento per i punteggi compresi tra 6 e 8, e del 15 per cento per i punteggi inferiori a 6. Per l’Irap l’aliquota sostitutiva è fissata al 3,9 per cento.

Riduzioni per gli anni pandemici e casi particolari

Per le annualità 2020 e 2021, caratterizzate dagli effetti economici della pandemia, le imposte sostitutive sono ridotte del 30 per cento. Un regime specifico è previsto inoltre per i contribuenti che in una delle annualità dal 2020 al 2023 non hanno applicato gli Isa per cause legate alla pandemia, alla non normale attività o all’esercizio di più attività con ricavi secondari superiori al 30 per cento: in tali ipotesi l’incremento forfetario è fissato al 25 per cento e l’aliquota sostitutiva al 12,5 per cento.

Tempi e modalità di versamento

Il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta per attivare il ravvedimento va effettuato in un’unica soluzione tra il 1° gennaio 2027 e il 15 marzo 2027, oppure mediante pagamento rateale nel numero massimo di dieci rate mensili di pari importo, maggiorate di interessi calcolati al tasso legale con decorrenza dal 16 marzo 2027.

La finestra temporale compresa tra l’adesione al concordato, che deve avvenire entro il 31 ottobre 2026, e l’apertura dei versamenti per la sanatoria, prevista solo dal gennaio successivo, può essere sfruttata dall’Amministrazione finanziaria per notificare atti che, per l’annualità interessata, inibiscono l’utilizzo del ravvedimento stesso.

Le nuove regole per le società e i benefici sul visto

Il decreto correttivo interviene anche sull’accesso al concordato per società e associazioni professionali, vincolandolo al fatto che i soci o associati esercitino attività economiche riconducibili al medesimo indice sintetico di affidabilità fiscale applicato dalla società o associazione. In caso di rinnovo, viene introdotta una flessibilità per le modifiche della compagine sociale derivanti dall’ingresso di nuovi soci o associati che, nell’anno precedente, abbiano percepito redditi da lavoro dipendente o assimilati oppure redditi d’impresa o di lavoro autonomo non superiori a 35.000 euro. Sul fronte dei benefici, oltre alle soglie elevate per il visto di conformità, i soggetti che rinnovano possono contare sull’anticipazione di due anni dei termini di decadenza per l’attività di accertamento, con la possibilità di notificare gli avvisi entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, e sulla disapplicazione degli interessi in caso di versamento rateale di saldo e primo acconto.

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