Farmacie, la sanatoria 2023 chiude i conti con il Fisco

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il rinnovo del concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027 apre le porte a una nuova edizione del ravvedimento speciale, questa volta disciplinata dall’articolo 29 del D.Lgs. n. 148/2026. La misura consente ai contribuenti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale di definire le annualità dal 2020 al 2023, versando un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell’Irap.

Per le farmacie, l’operazione assume un peso specifico notevole, perché la copertura dell’annualità 2023 — rimasta finora fuori da ogni sanatoria — riduce il rischio di effetti decadenziali sul concordato già sottoscritto per il biennio 2024-2025.

Un premio riservato a chi rinnova

La platea dei destinatari è circoscritta con precisione: possono accedere al ravvedimento esclusivamente i soggetti che hanno già aderito al concordato per il biennio 2024-2025 e che ora rinnovano l’opzione per il 2026-2027. Restano esclusi tanto coloro che entrano nel concordato per la prima volta, quanto i contribuenti che avevano aderito al biennio 2025-2026 senza poi confermare la scelta. La differenza rispetto alle edizioni precedenti è netta.

Il ravvedimento abbinato al CPB 2024-2025 copriva gli anni dal 2018 al 2022; quello legato al CPB 2025-2026 si estendeva dal 2019 al 2023. Ora il perimetro temporale si concentra sul quadriennio 2020-2023, con l’inclusione del 2023 che rappresenta la vera novità per chi ha chiuso il primo accordo con il Fisco.

Come si calcola l’imposta sostitutiva

Il meccanismo di calcolo poggia su due variabili: il reddito già dichiarato e il punteggio Isa conseguito nella singola annualità. Per ciascun periodo d’imposta, la base imponibile è data dalla differenza tra il reddito dichiarato e il valore dello stesso incrementato di una percentuale che varia in funzione del voto Isa: si va dal 5 per cento per i contribuenti con punteggio pari a 10, fino al 50 per cento per i punteggi inferiori a 3.

Sulla base così determinata si applica un’aliquota sostitutiva del 10 per cento per i punteggi pari o superiori a 8, del 12 per cento per i voti compresi tra 6 e 8, e del 15 per cento per i livelli inferiori a 6. L’Irap segue un percorso parallelo, con un’aliquota fissa del 3,9 per cento.

Un correttivo di non poco conto riguarda le annualità 2020 e 2021, segnate dagli effetti economici della pandemia: per questi due periodi le imposte sostitutive sono ridotte del 30 per cento. L’importo dovuto per ciascuna annualità non può in ogni caso scendere sotto la soglia minima di 1.000 euro.

Il nodo dei versamenti

Il pagamento dell’imposta sostitutiva potrà essere effettuato in un’unica soluzione tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027, oppure mediante rateazione in un massimo di dieci rate mensili di pari importo, con interessi calcolati al tasso legale a decorrere dal 16 marzo 2027. La scelta può riguardare anche una sola annualità, consentendo al contribuente di modulare l’intervento in base all’effettiva esposizione al rischio di accertamento.

Gli effetti sull’attività accertativa

Il ravvedimento produce un effetto scudo di rilievo: per i periodi d’imposta oggetto di sanatoria non possono essere effettuate le rettifiche del reddito d’impresa o di lavoro autonomo basate sull’articolo 39 del Dpr 600/1973, né quelle Iva di cui all’articolo 54, comma 2, del Dpr 633/1972. La protezione non è però assoluta.

Le rettifiche restano possibili in caso di decadenza dal concordato, di applicazione di misure cautelari o di rinvio a giudizio per determinati reati tributari, di mancato perfezionamento del ravvedimento per decadenza dalla rateizzazione, oppure di dichiarazione infedele delle cause di esclusione dagli Isa che hanno consentito l’accesso al regime.

Sul fronte dei termini di accertamento, per i soggetti che rinnovano il concordato e si avvalgono del ravvedimento, la scadenza per le annualità oggetto di definizione è prorogata al 31 dicembre 2029. Per tutti i contribuenti Isa che rinnovano l’adesione, i termini in scadenza al 31 dicembre 2026 slittano invece al 31 dicembre 2027.

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