Pragmata, nuova prova: azione e hacking si fondono nel progetto più ambizioso di Capcom
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Dopo un lungo periodo di silenzio stampa, interrotto solo da apparizioni fugaci e da una demo preliminare pubblicata lo scorso dicembre, siamo finalmente tornati a Milano presso gli uffici di Capcom Italia e Plaion per mettere le mani su una nuova, Corposa sezione di Pragmata, l'attesissimo action adventure sci-fi che la casa giapponese si appresta a lanciare sul mercato. La build a cui abbiamo avuto accesso, va sottolineato, non corrisponde alla demo "Sketchbook" attualmente disponibile sugli store digitali di PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC e Switch 2; si tratta invece di una porzione più avanzata della campagna principale, studiata appositamente dal team di sviluppo per mettere in luce le meccaniche di combattimento più evolute, l'introduzione di nuove armi e tipologie di nemici dall'aggressività sensibilmente incrementata. L'uscita, lo ricordiamo, è prevista per il prossimo 17 aprile su tutte le piattaforme, un anticipo di una settimana rispetto alla data precedentemente fissata per il 24, una mossa che Capcom ha ufficializzato senza particolari spiegazioni ma che lascia ben sperare circa la bontà del lavoro di rifinitura svolto in questi mesi.
Un sistema di gioco che trova la sua quadratura
La prova, della durata di circa due ore, ha fugato molti dei dubbi che avevamo inizialmente sollevato durante i primi contatti con il progetto, chiarendo soprattutto la direzione che Capcom intende intraprendere per differenziare questa nuova proprietà intellettuale dai suoi altri franchise di successo. Se l'impressione iniziale, quella restituita dalla demo Sketchbook, poteva far pensare a un semplice action game con qualche elemento puzzle, questa versione più avanzata rivela una complessità inaspettata, un equilibrio che richiede al giocatore un multitasking costante e mai banale. Il cuore pulsante dell'esperienza, e lo abbiamo potuto constatare con mano, risiede nella sinergia obbligata tra i due protagonisti: Hugh, l'astronauta in grado di utilizzare un arsenale di armi da fuoco piuttosto variegato, e Diana, l'androide compagna che può interagire con l'ambiente e i nemici attraverso un sistema di hacking in tempo reale. Durante gli scontri, infatti, non ci si limita a mirare e sparare; parallelamente, un'interfaccia permette di controllare Diana, la quale viola i sistemi dei nemici per esporne i punti deboli, creando così le finestre di opportunità per gli attacchi di Hugh. La riuscita di queste operazioni di hacking non solo indebolisce gli avversari, ma accumula una carica che, una volta satura, consente di attivare il potente "Protocollo Overdrive", una sorta di abilità speciale in grado di stordire tutti i nemici nelle vicinanze e ribaltare le sorti della battaglia.
Esplorazione e nuove dinamiche all'interno della stazione lunare
Il comparto esplorativo, nella sezione di gioco che abbiamo potuto testare, si integra perfettamente con queste meccaniche di combattimento, proponendo ambientazioni che spaziano dagli angusti condotti di manutenzione della stazione lunare a settori più ampi e claustrofobici, fino a inaspettate aree verdi, vere e proprie serre tecnologiche che introducono un ulteriore livello di sfida. È in questi momenti che l'hacking diventa fondamentale non solo per sopraffare i nemici, ma anche per progredire: Diana può aprire varchi precedentemente inaccessibili, disattivare campi di forza o riattivare sistemi di sicurezza fondamentali per procedere. Il sistema di controllo, che inizialmente può sembrare dispersivo per la necessità di gestire due personaggi in contemporanea, diventa sorprendentemente intuitivo dopo i primi minuti di apprendistato, grazie anche a una curva di difficoltà ben calibrata che introduce gradualmente le novità senza mai sopraffare il giocatore. Il Titolo, e questo lo si percepisce chiaramente, non vuole essere uno sparatutto frenetico e immediato, ma piuttosto un'esperienza ragionata dove ogni incontro va studiato e approcciato con la giusta strategia, alternando fasi di pura azione a momenti di riflessione e risoluzione di piccoli rompicapo ambientali.
L'accoglienza del pubblico e i numeri della demo
L'interesse attorno a Pragmata, va detto, non è mai calato nonostante i numerosi rinvii che ne hanno costellato lo sviluppo fin dall'annuncio originale nel 2020. Capcom, dal canto suo, ha gestito la comunicazione in maniera piuttosto parca, alimentando però la curiosità con trailer suggestivi e, da dicembre, con il rilascio della demo Sketchbook che ha letteralmente fatto il pieno di download. I numeri, del resto, parlano chiaro: la versione di prova ha superato abbondantemente i due milioni di download complessivi su tutte le piattaforme, un traguardo significativo che si affianca ai due milioni di wishlist registrati sugli store digitali, a testimonianza di una base di giocatori estremamente ricettiva e in attesa di mettere le mani sul prodotto finale. Un risultato che acquista ancora più peso se si considera che il 2026 è un anno particolarmente denso di uscite per la software house nipponica, che ha già lanciato con successo titoli del calibro di Resident Evil: Requiem e Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, quest'ultimo uno spin-off in chiave JRPG a turni che ha saputo conquistare la critica e il pubblico, candidandosi fin da ora come uno dei migliori giochi di questo inizio d'anno.
Dettagli inediti sulla trama e l'ambientazione
Durante la prova, abbiamo potuto approfondire anche qualche dettaglio in più sulla narrativa, che ruota attorno alla figura di Hugh Williams e alla sua compagna Diana, un'androide dall'aspetto di una bambina con la quale il protagonista condivide il destino all'interno di una stazione di ricerca lunare fuori controllo. La trama, stando a quanto emerso, sembra voler affrontare tematiche legate all'intelligenza artificiale ribelle e alla sopravvivenza in un ambiente ostile e tecnologicamente avanzato, con colpi di scena che gli sviluppatori promettono essere ben dosati nel corso dell'avventura. L'atmosfera, caratterizzata da una cura maniacale per i dettagli visivi e da una direzione artistica che fonde elementi di realismo NASA con inserti più fantastici, contribuisce a creare un senso di straniamento e meraviglia che potrebbe rivelarsi il vero punto di forza dell'opera. La nuova data di lancio, il 17 aprile, segna dunque un appuntamento cruciale per Capcom, che punta a consolidare la propria posizione sul mercato con una IP fresca e ambiziosa, capace di ritagliarsi uno spazio in un panorama videoludico spesso dominato da sequel e remake. La sensazione, al termine della nostra prova, è che Pragmata abbia finalmente trovato la sua identità, proponendo un gameplay ibrido che, se supportato da una sceneggiatura all'altezza, potrebbe regalare soddisfazioni inaspettate.




