Maratona oratoria in piazza Roma contro l’astensionismo, mentre si discute dei referendum

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Martedì 27 maggio, a partire dalle 17.30, piazza Roma sarà teatro di una maratona oratoria aperta a interventi spontanei di cittadine e cittadini, convocata per ribadire l’importanza della partecipazione ai referendum dell’8-9 giugno. “Scendiamo in piazza proprio per non restarcene a casa”, si legge nell’appello diffuso sui social dai comitati promotori del Sì, che sottolineano come il voto referendario sia un diritto costituzionale. L’iniziativa, che coinvolge diverse realtà locali, punta a contrastare l’indifferenza verso una consultazione che, sebbene divisiva, rappresenta un momento cruciale per il dibattito pubblico.

Non mancano, però, voci discordanti. L’Unione Artigiani, ad esempio, ha invitato a non recarsi alle urne, definendo l’astensione una “legittima forma di dissenso”. Qualora si decidesse di votare, l’organizzazione suggerisce di optare per il No su tutti i quesiti, incluso quello sull’abrogazione del decreto legislativo 23/2017, che prevede il reintegro nei casi di licenziamento illegittimo per le aziende con oltre 15 dipendenti. Una posizione che si scontra con quella di chi, come Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, vede nei referendum un’occasione per “ridurre la precarietà e rendere più libere le persone”.

Landini, accolto da una folla di sostenitori a Parma, ha ribadito l’importanza del voto durante un comizio in piazza Garibaldi, dove ha sottolineato come una vittoria del Sì potrebbe migliorare le condizioni di vita di molti lavoratori. Intanto, a Ravenna, proseguono gli incontri organizzati da associazioni e comitati locali per approfondire i temi legati alla consultazione. Martedì 27 maggio, al Polo delle Arti di piazza Kennedy, interverranno Gaetano Azzariti, costituzionalista della Sapienza, Cecilia Calandra, magistrato, e Christian Ferrari della segreteria nazionale Cgil, in un dibattito moderato da Maria Paola Patuelli.

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