Haugan domina a Val d'Isere, ma la notte è di Vinatzer: dalla venticinquesima piazza al quarto posto
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Redazione Sport
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La Face de Bellevarde, dopo il gigante, ha offerto il suo volto più tecnico per lo slalom speciale di Coppa del Mondo, una prova che, come spesso accade nella discesa decisiva, si è giocata tutta nel contrasto tra la luce del primo atto e l'ombra lunga del secondo. Sul tracciato che si è segnato, diventando sempre più insidioso passaggio dopo passaggio, a prevalere è stato il freddo calcolo del norvegese Timon Haugan, capace di gestire una rimonta partendo dalla dodicesima posizione intermedia e di strappare la vittoria allo svizzero Loic Meillard, fresco del successo nella gara a due porte del giorno prima. Haugan, che con questo sigilla il quinto successo in carriera, ha chiuso la sua prova in 1'37"89, sopravanzando Meillard di 28 centesimi e relegando al terzo gradino del podio l'altro norvegese Henrik Kristoffersen, il quale ha confermato il suo ottimo piazzamento di metà gara.
L'impresa del gardenese, una seconda manche da incorniciare
Se la lotta per il podio è stata serrata, il cuore della giornata per gli appassionati italiani ha battuto per Alex Vinatzer, autore di una prestazione che va ben oltre il semplice risultato finale. Partito con il numero 25 sul pettorale, il gigante della Val Gardena aveva chiuso la prima manche in una posizione anonima, lontana dai riflettori che invece illuminavano i big. Nella seconda discesa, però, su una pista ancor più angolata e con un fondo che, diventando cedevole, richiedeva una dose extra di sensibilità, Vinatzer ha scolpito il miglior tempo parziale, un autentico capolavoro di tecnica e aggressività che gli ha permesso di recuperare ben ventuno posizioni. Un'ascensione che lo ha portato a sfiorare il podio, fermandosi al quarto posto con il tempo di 1'38"99, e che restituisce fiducia a un movimento azzurro in cerca di certezze nello slalom.
Il settimo posto di Sala completa il quadro azzurro
A completare una giornata più che positiva per l'Italia è arrivato il piazzamento di Tommaso Sala, il quale, partito con il nono tempo della prima manche, ha saputo mantenere la concentrazione nella fase decisiva, confermandosi tra i migliori dieci e chiudendo in settima posizione. Un risultato di coerenza che, assieme alla rimonta folle di Vinatzer, delinea un quadro di crescita per la squadra maschile negli ultimi appuntamenti prima della pausa natalizia. Meno fortunato è stato invece il destino di Tobias Kastlunger, primo azzurro a scendere nella seconda frazione di gara, che non è riuscito a portare a termine la sua prova, uscendo di pista e interrompendo prematuramente la sua discesa.
La classifica e il significato di una gara senza esclusi di colpi
La gara, nel suo complesso, ha dimostrato quanto il circuito di Coppa del Mondo nello slalom maschile sia diventato imprevedibile e aperto a colpi di scena, dove un errore di pochi centesimi può costare diverse posizioni e dove la capacità di leggere l'evoluzione della pista diventa fattore decisivo. Diversi tra i favoriti, del resto, non sono riusciti a imporre la loro legge, come dimostrano le uscite di atleti del calibro di Marco Schwarz o le prestazioni opache di altri che, partiti con ambizioni alte, hanno perso terreno nella manche conclusiva, quella in cui la tensione nervosa si somma alla fatica fisica. La vittoria di Haugan, dunque, corona una strategia di gara perfetta, mentre la prova di Vinatzer si candida a essere il punto di svolta di una stagione che, per lui, ora può prendere una direzione diversa.




