Polemica a Crema: il liceo Made in Italy parte con un solo iscritto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
La decisione dell'Istituto Munari
Secondo quanto riferito all'Adnkronos dall'avvocato Luca Avaldi, rappresentante dei genitori nel consiglio d'istituto del Munari, sembra che ci sia un solo studente che ha scelto di iscriversi al liceo Made in Italy, mentre 48 studenti avrebbero preferito l'indirizzo economico-sociale.
La rivincita degli istituti tecnici e professionali
Parallelamente, emerge un trend interessante a livello regionale per l'anno scolastico 2024/2025. L'Ufficio scolastico regionale ha diffuso i dati definitivi, evidenziando come l'Emilia-Romagna registri la percentuale più elevata del Paese di iscrizioni ai professionali e la terza percentuale più elevata per le iscrizioni ai tecnici.
Il preside vuole fare la classe con un solo iscritto
Il preside dell'Istituto Munari, Pierluigi Tadi, aveva inizialmente deciso di attivare la classe del nuovo liceo del Made in Italy nonostante fosse arrivata l'iscrizione di un solo studente. Aveva inviato una lettera alle famiglie, informando che gli studenti che avevano optato per l'indirizzo economico-sociale avrebbero potuto volontariamente cambiare corso, spostandosi nella classe del Made in Italy. In assenza di volontari, 24 studenti sarebbero stati estratti a sorte e "costretti" a seguire le lezioni dell'indirizzo Made in Italy. Tuttavia, il preside è poi tornato sui suoi passi, annullando la decisione.




