Xbox, il nuovo corso di Asha Sharma: un’animazione di avvio e l’addio a Copilot
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Prosegue senza sosta il rinnovamento voluto da Asha Sharma, la nuova amministratrice delegata della divisione videogiochi di Microsoft, che sta ridisegnando le priorità del brand con una serie di mosse concrete piuttosto che con semplici annunci. A partire da mercoledì 13 maggio, chi possiede una console di ultima generazione del marchio, ovvero Series X o Series S, si troverà di fronte a una piccola ma significativa novità: la sequenza di avvio, quella che si accende ogni volta che si preme il pulsante di accensione, cambierà volto. La nuova animazione, come anticipato dalla stessa Sharma attraverso un breve video pubblicato sul suo profilo X, manterrà una certa familiarità dal punto di vista sonoro – l’audio rimarrà simile all’originale per non disorientare gli utenti – ma integrerà finalmente il nuovo logo Xbox, quella versione rinnovata del simbolo che era già stata presentata nei mesi scorsi e che ora entra ufficialmente nel vivo dell’esperienza quotidiana degli utenti.
Una strategia chiara: niente intelligenza artificiale sulle console
Proprio mentre si appresta a regalare questo nuovo “fruscio” digitale alle macchine, Sharma ha spento un’altra candela, anzi, l’ha spenta del tutto. In una mossa che rappresenta un netto cambio di rotta rispetto alle precedenti dirigenze – e che è stata comunicata tramite un memo diffuso martedì 5 maggio e subito ripreso dalla stampa specializzata – la Ceo ha confermato l’abbandono definitivo dei piani relativi all’assistente AI Microsoft Copilot all’interno dell’ecosistema gaming. Non si tratta di un semplice rinvio, ma di una chiusura secca: le funzionalità di Copilot su mobile verranno gradualmente ritirate, mentre lo sviluppo della versione per console Xbox Series X|S è stato fermato sul nascere. La motivazione, espressa con la consueta schiettezza da Sharma, è che “Xbox needs to move faster” e che l’integrazione dell’AI, così com’era stata pensata, non si allineava con la direzione che il team vuole prendere per ridurre gli attriti per gli sviluppatori e i giocatori.
Il rimpasto ai vertici e la scelta di “tornare alle radici”
Questa rinuncia alla corsa all’AI (che pure resta un cavallo di battaglia di Microsoft altrove) si inserisce in un rimpasto più ampio della leadership volto a rimediare a quelli che Sharma stessa ha definito, in una nota interna, dei problemi di fondo: “Spendiamo troppo tempo a guardarci dentro invece che stare con la nostra gente, e ci manca la profondità necessaria in alcune fondamenta”. Per ovviare a ciò, la manager ha portato con sé diversi quadri provenienti dal team CoreAI, dove lavorava in precedenza, affidando loro incarichi chiave nell’ingegneria e nel design. Contemporaneamente, due veterani con quasi venticinque anni di servizio alle spalle hanno lasciato o stanno per lasciare le loro postazioni, in un ricambio generazionale che mira a svecchiare le dinamiche. L’obiettivo dichiarato, emerso anche da alcuni stralci di interviste e comunicati, è quello di aumentare i margini di profitto e di rendere il sistema meno farraginoso. Ne è un esempio la decisione, già in atto, di ridurre i prezzi di alcuni abbonamenti a Game Pass, una mossa popolare ma che taglia i ricavi a breve termine per sperare in una maggiore fidelizzazione.
Piccoli segnali visivi per un grande riassetto
Se si guarda al quadro generale, la nuova animazione di avvio – che sostituirà quella in vigore dal 2020 – è solo l’ultima tessera di un mosaico che Asha Sharma sta componendo con una certa rapidità. Il fatto che si sia scelto di anticipare il cambiamento via social, mostrandolo in un breve video dove il logo verde (il celebre “pallino” con la croce) campeggia senza la scritta “Xbox” a spiegarlo, è indicativo di una volontà di comunicare in modo diretto, quasi intimo, con chi accende la console ogni sera. Non c’è più la sovrastruttura di “Microsoft Gaming” che aveva tentato di imporsi in passato; si torna a chiamare le cose con il loro nome. E anche se alcuni avrebbero preferito l’idea di un assistente vocale che ricordasse gli obiettivi sbloccati o fornisse trucchi in tempo reale, la scelta di Sharma è stata netta: tagliare ciò che distrae dalla fluidità dell’esperienza. Per i possessori di Series X e S, il prossimo mercoledì basterà accendere la macchina per vedere (e ascoltare) il primo risultato tangibile di questa filosofia.




