Gasolio sporco, altri quattro casi tra Veneto e Friuli. Auto in panne in galleria a Segusino
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
L'emergenza legata al gasolio contaminato si allarga a macchia d'olio nel Nordest. Dopo i primi cinque episodi segnalati tra le province di Belluno e Treviso, nelle ultime quarantotto ore sono emersi quattro nuovi casi documentati di guasti gravi a motori di autovetture, che coinvolgono ora anche le province di Venezia e Udine. L'ultimo episodio, in ordine di tempo e senza dubbio il più preoccupante, si è verificato a Segusino, dove un'auto è rimasta improvvisamente in panne nel bel mezzo di una galleria, creando una situazione di potenziale pericolo per la circolazione.
I nuovi episodi e l'allargamento del fenomeno
Secondo quanto riportato da Adiconsum Treviso Belluno, le nuove segnalazioni riguardano rifornimenti effettuati in diverse località: tre nel Bellunese, precisamente tra Belluno e Trichiana, uno sul Terraglio a Mestre, e un altro a Sappada, in Friuli. In tutti i casi, i meccanici hanno riscontrato la presenza di acqua e agenti contaminanti all'interno del filtro del carburante.
Un dato ancora più allarmante emerge dalla diagnosi dell'auto bloccata in galleria: all'interno del circuito del gasolio sarebbero state trovate delle alghe, un elemento che testimonia una contaminazione organica particolarmente grave.
L'appello di Adiconsum: "Subito un tavolo con le associazioni"
Di fronte a questa escalation, l'associazione dei consumatori ha alzato il livello della richiesta, chiedendo l'apertura immediata di un tavolo di confronto con le associazioni di categoria della distribuzione. «Fin dalla nostra prima segnalazione abbiamo voluto evitare un ingiusto tiro al bersaglio», ha spiegato Stefano Bellotto, presidente di Adiconsum Treviso Belluno. «Il problema non è il singolo impianto, che spesso è a sua volta parte lesa, ma una criticità diffusa che tocca ormai quattro province e distributori di ogni dimensione. questo ci fa ipotizzare che l'anomalia possa essersi generata a monte della filiera logistica o nei depositi di stoccaggio».
Danni ingenti e vacanze a rischio
Le conseguenze per gli automobilisti coinvolti sono pesantissime, sia dal punto di vista economico che pratico. I danni ai motori, che richiedono interventi complessi come la pulizia del serbatoio, la sostituzione degli iniettori e della pompa ad alta pressione, possono superare i 4.500 euro. A complicare ulteriormente la situazione, la maggior parte dei guasti si è verificata proprio alla vigilia delle partenze per le vacanze estive, costringendo molte famiglie a rinunciare ai viaggi già programmati.
Adiconsum ha già attivato il proprio ufficio legale per assistere i cittadini danneggiati e invita chiunque abbia subito un danno analogo a conservare la ricevuta del rifornimento, richiedere una perizia scritta al meccanico e un campione del carburante, e presentare formale reclamo tramite gli sportelli dell'associazione.




