Blanco, i 42 chilometri a piedi per consegnare “Ma’” alla madre: il viaggio prima del ritorno sul palco

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Decodificare il cammino discografico di Blanco – un’impresa che oscilla pericolosamente tra una seduta d’analisi, una ricerca fenomenologica e l’essenza cruda di un’irrequietezza generazionale – significa inevitabilmente confrontarsi con la violenza non richiesta di un successo piombatogli addosso. Quella pressione, lo si ricorda, lo ha costretto a una crescita accelerata, quasi bulimica, portandolo a quel pit stop prolungato che gli è servito per riappropriarsi di sé stesso. E proprio da questa necessità di ripartire dal basso, fisicamente e metaforicamente, nasce il gesto che ha segnato il lancio del suo nuovo progetto discografico. Venerdì 3 aprile 2026, in contemporanea su Radio Italia, Radio Italia Tv e in streaming su radioitalia.it, Blanco sarà il protagonista della diciottesima puntata della stagione di Radioitalialive dall’Italiana Assicurazioni Music Place. Ma il vero prologo di quella serata lo ha scritto lui stesso, con le sue gambe.

Il silenzio del passo e la diretta social: otto ore per ripartire

Blanco ha scelto un gesto tanto semplice quanto potente – una scelta che molti definirebbero quasi arcaica, nell’era dei teaser iperprodotti – per presentare “Ma’”, il suo nuovo album in uscita il 3 aprile per EMI Records Italy (Universal Music Italy). Ha deciso di partire da Cisano e raggiungere Calvagese della Riviera, coprendo a piedi una distanza di circa 42 chilometri in quasi otto ore di cammino. L’intero percorso, trasmesso in diretta sui social, lo ha visto in alcuni tratti circondato dai suoi fan: a loro non ha negato un autografo o un selfie, trasformando quella che poteva essere una performance solitaria in un rito collettivo, seppur mai invadente. L’obiettivo dichiarato, del resto, era consegnare la prima copia del disco alla madre, un filo invisibile che lega ogni singola traccia dell’album.

Quindici tracce e un rapporto che cambia (senza mai incrinarsi)

L’album “Ma’” contiene quindici tracce, un mosaico di inediti e singoli già certificati, e ruota interamente attorno al rapporto con la madre. Non quello statico e idealizzato dei ricordi d’infanzia – precisa l’artista bresciano – ma un legame mai incrinato, sebbene profondamente cambiato nel tempo, come del resto cambia ogni cosa che cresce. Accompagnerà l’uscita un tour nei palazzetti di tutta Italia, a suggellare un ritorno che molti attendevano dopo quel lungo silenzio discografico. Non ci sono, in questa narrazione, né colpe né vittime: c’è un ragazzo che ha preso uno zaino, ha iniziato a camminare e ha restituito alla musica una dimensione fisica, quasi terrestre, che le piattaforme digitali tendono a erodere.

Dalla cronaca di un percorso ai palchi: l’attesa per la puntata di Radioitalialive

La camminata di 42 chilometri – una distanza che richiama quella della maratona, non a caso – diventa così il preludio perfetto per la sua apparizione sul palco dell’Italiana Assicurazioni Music Place. L’appuntamento è per venerdì 3 aprile alle 21.00, in diretta su tutti i canali del network. Chi lo segue da anni sa che Blanco non ha mai amato le strategie da manuale: ne ha dato prova con un gesto estremo e intimo come quello di portare il disco a casa, a piedi, sotto il sole o nella pioggia (i dettagli meteo non sono stati resi noti). Nessuna forzatura retorica, nessuna dichiarazione a effetto; solo l’atto fisico di ricongiungere il prodotto finito al suo nucleo emotivo originale. E in un’epoca in cui tutto viene annunciato con proclami da stadio, forse è proprio quel passo lento e costante a raccontare più di ogni intervista.

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