Blanco, 42 chilometri a piedi per portare “Ma’” alla madre: la vigilia del nuovo album a Radio Italia Live
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’attesa per “Ma’”, il nuovo album di Blanco, si carica di un gesto tanto intimo quanto plateale, una camminata di 42 chilometri che da Cisano di Bardolino raggiunge Calvagese, dove l’artista ha voluto consegnare personalmente una copia del disco alla madre. Questo episodio, avvenuto alla vigilia della pubblicazione e della sua partecipazione alla diciottesima puntata della stagione di Radio Italia Live, rappresenta un’anomalia nel panorama musicale contemporaneo: un’ascesa fulminante verso quello che molti definiscono l’Olimpo della musica, seguita da una brusca decelerazione, quasi un bisogno fisico di riappropriarsi del tempo e delle relazioni autentiche. Blanco, che ha scelto di non prendere scorciatoie creative per produrre la sua nuova musica, ha trasformato un semplice spostamento geografico in una dichiarazione poetica, abbracciando la madre dopo averle consegnato in anteprima il frutto di quel silenzio e di quel lavoro interiore. «Glielo devo», ha spiegato lui, motivando una scelta che restituisce il senso di un debito affettivo saldato passo dopo passo.
La title track senza filtri: «Io non mi voglio bene come me ne vuoi tu»
Il brano che dà il titolo all’album, “Ma’”, non è però una celebrazione oleografica della maternità, bensì un’analisi cruda della propria fragilità, lì dove la madre diventa uno specchio implacabile. Blanco canta una verità scomoda – «Io non mi voglio bene / come me ne vuoi tu» – e lo fa senza mediazioni, raccontando un rapporto reale fatto di distanze, di notti fuori controllo e di una difficoltà quasi fisica a riconoscere le proprie emozioni. La figura materna non viene idealizzata; assume piuttosto la funzione di un punto di riferimento fermo, di un amore incondizionato che l’artista fatica a replicare verso se stesso. Ecco che la canzone si trasforma così in un atto di resa, in una confessione che non chiede assoluzione ma si limita a esistere, con tutto il peso emotivo che ne deriva. Non c’è traccia di retorica, in questo racconto: la madre è l’altra metà di un dialogo interrotto, colei che ama in una misura che Blanco non riesce a eguagliare.
Radio Italia Live e il ritorno alla musica senza scorciatoie
Blanco sarà il protagonista della diciottesima puntata della stagione di Radio Italia Live, in programma per venerdì 3 aprile 2026 alle 21.00. L’evento, ospitato dall’Italiana Assicurazioni Music Place, verrà trasmesso in contemporanea su Radio Italia, Radio Italia Tv e in streaming su radioitalia.it. Si tratta di un appuntamento che arriva al termine di un periodo di pausa riflessiva, durante il quale l’artista ha dichiarato di aver voluto rallentare, allontanandosi dalla frenesia del successo immediato per lasciare spazio alla creatività. Quel cammino di 42 chilometri, in questa prospettiva, diventa il prologo performativo di una nuova fase: «Sto tornando a casa – ha detto – questa è la fine e l’inizio di un percorso». Una frase che racchiude la doppia natura del gesto, il quale chiude idealmente il capitolo delle attese per aprire quello della condivisione pubblica del disco.
Un abbraccio e un’anteprima: il valore simbolico del gesto
La consegna a mano del disco “Ma’” alla madre, avvenuta in anteprima assoluta rispetto alla distribuzione ufficiale, restituisce l’immagine di un artista che ha bisogno di radici tangibili. L’abbraccio, registrato in un video poi diventato virale, non è un semplice momento familiare: è l’atto conclusivo di una fatica volontaria, una prova fisica che replica simbolicamente il percorso artistico intrapreso. Blanco ha scelto la lentezza – quei 42 chilometri percorsi a piedi – per ribadire che non esistono scorciatoie, nemmeno quando si tratta di ricucire un rapporto o di presentare la propria opera più personale. La madre, destinataria del disco e figura centrale della title track, incarna così sia il punto di partenza emotivo che il traguardo geografico di una giornata diventata essa stessa parte del racconto. E mentre l’album “Ma’” si prepara a essere ascoltato dal pubblico, rimane impressa l’immagine di quel passo dopo passo, di quella stanchezza voluta, di quel bisogno di restituire un affetto che forse, nelle canzoni, si fa fatica a nominare altrimenti.




