Bologna, i Nas sequestrano 700 chili di conserve a rischio botulino

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I carabinieri del Nas di Bologna, nel corso di un’ispezione condotta nell’ambito della campagna nazionale «Estate tranquilla 2025», hanno sequestrato ben 674 chili di conserve alimentari, la cui commercializzazione avrebbe potuto rappresentare un pericolo gravissimo per la salute pubblica a causa dell’elevato rischio di contaminazione da botulino. L’intervento, che ha portato all’immediata sospensione dell’attività produttiva su disposizione dell’Ausl locale, ha riguardato un’azienda agricola della provincia, specializzata per l’appunto nella produzione e nella vendita di confetture e succhi di frutta.

Le condizioni igieniche dei locali, come hanno potuto constatare i militari, erano del tutto inaccettabili: la passata di pomodoro, a titolo esemplificativo, veniva lavorata all’interno di un paiolo arrugginito, mentre le aree di stoccaggio erano coperte da guano, polvere e ragnatele. Una situazione, questa, che di per sé basta a illustrare il totale disprezzo per le più elementari norme di sicurezza alimentare, le quali – è bene ricordarlo – sono state istituite proprio per scongiurare intossicazioni potenzialmente letali.

Oltre alle criticità legate alla conservazione dei prodotti, che qualcuno avrebbe poi acquistato, le indagini hanno evidenziato procedure di pastorizzazione completamente inadeguate a garantire l’integrità delle conserve. Tra i quasi 700 chili sequestrati, il cui valore è stimato in oltre 15.000 euro, spiccavano circa 1500 vasetti e bottiglie privi del tutto di etichettatura, il che li rendeva ancor più pericolosi poiché privi di qualsiasi informazione utile per il consumatore.

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