Crescono gli attacchi informatici in Italia, l’AI diventa un’arma a doppio taglio

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nel 2024, il panorama della cybersecurity in Italia ha registrato un incremento preoccupante degli attacchi informatici, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, nonostante questa escalation, si è osservata una riduzione degli incidenti che vanno a buon fine, grazie a misure difensive sempre più sofisticate. Un dato significativo emerge dal «Threat Intelligence Report» dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, che ha analizzato 177 fonti tra siti aziendali, portali web, agenzie di stampa e social media: il 30% degli attacchi sfrutta tecniche basate sull’intelligenza artificiale, evidenziando come questa tecnologia stia diventando uno strumento chiave per i cybercriminali.

Proprio l’intelligenza artificiale, però, si sta rivelando anche un’alleata fondamentale nella lotta contro le minacce digitali. La GenAI, ovvero l’AI generativa, sta assumendo un ruolo cruciale nel potenziare la sicurezza informatica di aziende e istituzioni, offrendo strumenti avanzati per prevedere, prevenire e contrastare gli attacchi. Antonio Amati, Deputy CEO della Divisione IT di Almaviva, durante la quarta edizione del “CyberSec2025” a Roma, ha sottolineato come la prima sfida sia quella di proteggere le infrastrutture critiche del Paese, sempre più esposte a rischi di natura geopolitica e tecnologica.

L’evento, che si è svolto il 5 e 6 marzo presso i Saloni di Rappresentanza della Caserma Salvo D’Acquisto, ha riunito esperti del settore per discutere delle nuove frontiere della cybersecurity. Tra i temi affrontati, oltre all’AI generativa, sono emersi il quantum computing e la crittografia post-quantum, tecnologie destinate a ridefinire gli standard di sicurezza nei prossimi anni. Giovanni Lepri di INWIT, Cristian Lucci di Sharelock, Matteo Macina di TIM e Marco Maccari di Sielte hanno partecipato a un panel dedicato alla minaccia interna, evidenziando come l’AI possa supportare la difesa dell’identità digitale e contrastare le vulnerabilità legate ai comportamenti umani.

Il rapporto tra intelligenza artificiale e cybersecurity si configura quindi come un equilibrio delicato: da un lato, l’AI viene utilizzata per sviluppare attacchi sempre più mirati e difficili da rilevare; dall’altro, rappresenta una risorsa indispensabile per rafforzare le difese e anticipare le mosse degli hacker. In un contesto in cui la geopolitica e lo spionaggio informatico giocano un ruolo sempre più rilevante, la sfida per aziende e istituzioni è quella di adottare strategie integrate, capaci di sfruttare le potenzialità dell’AI senza sottovalutarne i rischi.

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