Italgas sigla l'accordo per il 22,5% di Floene ed entra nel mercato del gas in Portogallo

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Italgas mette un nuovo tassello nella sua strategia di crescita internazionale e sbarca in Portogallo. Il gruppo guidato dall'amministratore delegato Paolo Gallo ha firmato un accordo vincolante con la giapponese Marubeni Corporation e con Toho Gas per l'acquisto del 100% di Meet Europe Natural Gas, società che detiene il 22,5% del capitale sociale di Floene, il principale operatore nella distribuzione del gas in Portogallo.

L'operazione, il cui valore in termini di equity value è di circa 120 milioni di euro, consentirebbe a Italgas di assumere un ruolo industriale significativo all'interno della partnership, attraverso il controllo congiunto della società lusitana.

Il profilo di Floene e il quadro regolatorio portoghese

Floene serve circa 1,1 milioni di utenti attivi nei segmenti residenziale e industriale e gestisce una rete di distribuzione che si estende per circa 14.000 chilometri. La società detiene cinque concessioni in aree strategiche del Paese, tra cui l'area metropolitana di Lisbona, e opera in ulteriori zone attraverso un sistema di licenze. Il controllo della società è detenuto per il 75% da Allianz Capital Partners, entrata nel capitale nel 2020 rilevando la partecipazione che era di Galp per 368 milioni di euro.

Nel 2025 Floene ha registrato ricavi per 156,3 milioni, un margine operativo lordo di 105,6 milioni e un utile netto di 16 milioni, con un indebitamento di 613 milioni e investimenti tecnici per 45 milioni.

Il mercato portoghese della distribuzione del gas si basa su un quadro regolatorio improntato ai ricavi riconosciuti, con il riconoscimento degli investimenti nella base regolatoria degli asset e obiettivi di efficienza sui costi operativi. Per il biennio 2026-2027 l'autorità di regolazione indipendente del settore energetico in Portogallo ha fissato un rendimento regolatorio del 5,74% nominale al lordo delle imposte, soggetto a un possibile aggiustamento legato agli scostamenti della domanda.

La portata finanziaria dell'operazione secondo gli analisti

Secondo le valutazioni diffuse dagli intermediari finanziari, il prezzo pagato di 120 milioni per una quota del 22,5% implica un equity value complessivo di circa 530 milioni di euro e un enterprise value di circa 1,15 miliardi, equivalente a un multiplo di circa 10,9 volte il margine operativo lordo del 2025. Il rapporto, viene rilevato, si colloca in linea con il multiplo di 10,5 volte riferito allo stesso indicatore per Italgas.

Banca Akros, sulla base degli stessi parametri, stima un equity value complessivo di circa 533 milioni di euro e un tasso di remunerazione nominale della base regolatoria degli asset di Floene pari al 5,74% per il 2026, in rialzo rispetto al 5,67% dell'anno precedente.

Il valore industriale dell'integrazione

«L'operazione permetterebbe di generare un rilevante valore industriale, producendo benefici per i clienti, le comunità locali e tutti gli stakeholder, favorendo lo sviluppo nel lungo termine del settore della distribuzione del gas in Portogallo», ha dichiarato l'amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo.

«Grazie all'acquisizione, infatti, sarebbe possibile combinare la presenza fortemente radicata a livello locale di Floene con la comprovata esperienza di Italgas nella digitalizzazione delle reti, nell'innovazione e nell'efficienza operativa», ha aggiunto il manager.

L'operazione si inserisce nel percorso di crescita per linee esterne delineato dal Piano Strategico 2026-2032 del gruppo, presentato lo scorso giugno, e consolida la presenza internazionale di Italgas dopo l'ingresso nel mercato greco. Il perfezionamento dell'accordo resta subordinato al verificarsi di alcune condizioni, tra cui l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti. Rothschild e SocGen hanno assistito Italgas nell'operazione.

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