Bosco a Cutro per ricordare le vittime della strage di due anni fa
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Redazione Interno
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Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio, sulla spiaggia di Steccato di Cutro, si è tenuta una veglia commemorativa per ricordare le 94 vittime del naufragio avvenuto due anni fa, tra cui 34 bambini, mentre il numero esatto dei dispersi rimane ancora incerto. Alla manifestazione, organizzata per mantenere viva la memoria di chi ha perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa fuggendo da guerre, persecuzioni e povertà, hanno partecipato istituzioni, associazioni e cittadini, uniti in un momento di raccoglimento e riflessione.
Tra i presenti, il presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Gianmichele Bosco, accompagnato dal consigliere comunale Gregorio Buccolieri, ha voluto rendere omaggio alle vittime, sottolineando l’importanza di non dimenticare una tragedia che ha segnato profondamente il territorio e l’opinione pubblica. La spiaggia, teatro della strage, è stata illuminata da candele accese alle quattro del mattino, l’ora esatta in cui, nel 2023, un caicco partito dalla Turchia con a bordo decine di migranti si è schiantato a pochi metri dalla riva.
Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, è stata tra le figure più attive durante la commemorazione. Arrivata sulla spiaggia di Steccato di Cutro, ha ribadito la necessità di “piena verità e giustizia”, ricordando come, nonostante il passare del tempo, molte domande restino senza risposta. “Siamo qui insieme ai sopravvissuti, ai familiari e ai soccorritori”, ha dichiarato Schlein, evidenziando l’importanza di non lasciare che il ricordo si affievolisca e di continuare a lottare per fare luce sulle dinamiche che hanno portato alla tragedia.
Anche monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Ionio e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), ha preso parte alla veglia, sottolineando come la questione migratoria rappresenti una sfida cruciale per la democrazia e la civiltà. “Si faccia verità su tutte le stragi di Stato, da Lampedusa a Cutro”, ha affermato Savino, ricordando come il naufragio di Cutro non sia un episodio isolato, ma parte di una lunga serie di tragedie che coinvolgono migranti in fuga verso l’Europa.




