Wall Street in crisi: timori di recessione globale
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Redazione Economia
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Lunedì, dopo un inizio di panico negli Stati Uniti con il Nasdaq che ha aperto a meno 6%, alimentato dalle notizie preoccupanti provenienti dall'Estremo Oriente, si è registrato un parziale recupero. Tuttavia, le analisi meno allarmate non hanno eliminato i timori di una nuova recessione. La Federal Reserve è stata accusata di aver aspettato troppo a lungo per contrastare questi rischi.
Andamento delle borse
Il calo di Wall Street ha segnato la peggiore seduta dal 2022, con il Dow Jones in forte calo del 2,6%, fermandosi a 38.703 punti. Questo ha proseguito una serie negativa iniziata giovedì scorso, con tre ribassi consecutivi. Anche l'indice S&P 500 ha subito un netto calo del 3%, fermandosi a 5.186 punti.
Recupero della borsa di Tokyo
In Giappone, l'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha registrato un balzo di oltre il 7% dopo un crollo shock del 12% alla vigilia. Questo recupero è avvenuto dopo che lo yen ha fatto dietrofront, testando il record degli ultimi sette mesi nei confronti del dollaro. La stretta monetaria della Bank of Japan, che ha portato i tassi al record dal 2008, ha contribuito a questo movimento.
Timori di recessione negli Stati Uniti
Il timore di una recessione negli Stati Uniti è stato amplificato dal recente dato negativo sull'occupazione. Nonostante le aspettative che questo dato potesse costituire una "manna" per i mercati, il timore di un "hard landing" provocato dalla Federal Reserve ha prevalso. Gli operatori di mercato sono preoccupati che una recessione possa avere effetti devastanti sull'economia reale e sui mercati finanziari globali.




