L'Italia dell'atletica punta su Palmisano e sogna con Mihai a Tokyo
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Redazione Sport
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Mentre la squadra azzurra si acclimata al fuso orario nel camp di Tokorozawa, in vista dei Mondiali di atletica in programma a Tokyo dal 13 al 21 settembre, i riflettori si accendono su Antonella Palmisano. La marciatrice pugliese, che nel 2021 conquistò l’oro olimpico sui 20 km nelle strade di Sapporo – dove la gara fu trasferita per sfuggire all’afa opprimente della capitale –, torna in Giappone con un programma ambizioso e una rinnovata consapevolezza.
La fuoriclasse, infatti, ha deciso di raddoppiare il proprio impegno nella rassegna iridata, affrontando non solo la sua distanza regina ma anche la 35 km, specialità della quale detiene già il record italiano, ottenuto, come lei stessa ha raccontato, “quasi per gioco” e senza ancora aver espresso il suo potenziale massimo. “È bello avere dei ricordi ma non vivere di ricordi: a Tokyo 2025 voglio costruirne altri”, ha dichiarato l’atleta, sottolineando come il suo approccio sia profondamente mutato rispetto a quattro anni fa.
Accanto a un’atleta consolidata come Palmisano, la spedizione italiana – che schiererà un nutrito gruppo di circa novanta atleti – spera di trovare un’altra cartuccia da giocarsi nella marcia con la novità rappresentata da Alexandrina Mihai. L’azzurro Gianmarco Tamberi, altro pilastro della squadra, ha a sua volta confermato la presenza nonostante i recenti problemi fisici alla gamba sinistra, come lui stesso ha mostrato in un video diffuso attraverso i suoi profili social.




