Meteo domenica 28 giugno 2026, Caronte porta 40 gradi e afa

Meteo domenica 28 giugno 2026, Caronte porta 40 gradi e afa
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Redazione Interno Redazione Interno   -   Meteo domenica 28 giugno 2026 vede l’Italia sotto l’influenza dell’anticiclone africano Caronte, che raggiunge il picco della sua intensità portando condizioni di caldo estremo e cielo ampiamente soleggiato. La giornata si presenta in gran parte serena, con nuvolosità scarsa e soltanto occasionale, mentre l’afa diventa un elemento diffuso soprattutto nelle aree pianeggianti. Le temperature massime risultano molto elevate, con valori fino a 39-40°C in Toscana e sulla Pianura Padana. L’unica eccezione riguarda i settori alpini di confine, dove nel pomeriggio possono svilupparsi temporali di calore legati all’instabilità orografica. Il quadro complessivo è dominato da una massa d’aria rovente che mantiene condizioni tipicamente estive su gran parte del territorio nazionale.

Caronte e il picco del caldo sull’Italia

L’anticiclone africano Caronte si conferma il protagonista della fase meteorologica, con un’espansione che mantiene condizioni di stabilità atmosferica su gran parte del Paese. Il sole prevale quasi ovunque e la nuvolosità rimane limitata a passaggi isolati, senza fenomeni significativi se non lungo i rilievi alpini. In questo contesto, il caldo raggiunge livelli particolarmente intensi, con valori che nelle aree interne e nelle grandi pianure si avvicinano ai picchi massimi del periodo. L’afa contribuisce ad aumentare la percezione delle temperature, rendendo il clima particolarmente pesante soprattutto nelle ore centrali della giornata. Il quadro resta dominato da una circolazione di alta pressione di origine africana.

Nonostante la prevalenza del sole, i settori alpini restano l’unica area in cui si possono sviluppare temporali di calore nel corso del pomeriggio, con possibilità di sconfinamento serale verso alcuni tratti di alta pianura. Si tratta di fenomeni localizzati, legati al forte riscaldamento diurno e alla conformazione del territorio, che non modificano in modo sostanziale la stabilità generale. Anche lungo l’Appennino possono verificarsi episodi di instabilità pomeridiana, seppur meno diffusi. La giornata mantiene quindi un’impostazione estiva molto marcata, con contrasti termici limitati alle zone montane.

Instabilità sui rilievi e scenario europeo del caldo

In Europa, il quadro atmosferico mostra segnali di cambiamento rispetto alla lunga fase di caldo estremo che ha interessato diverse aree. In Francia, dopo giorni di temperature elevate, si sono verificati violenti temporali tra pomeriggio, sera e notte, con fenomeni intensi e danni diffusi legati alla grande quantità di energia accumulata in atmosfera. Questo passaggio evidenzia come le masse d’aria instabili possano reagire bruscamente dopo periodi prolungati di calore. L’evoluzione interessa in particolare le regioni centro-settentrionali del Paese, già colpite da condizioni meteorologiche estreme nelle fasi precedenti.

Anche sull’area euro-mediterranea si osserva una variazione della circolazione atmosferica, con il graduale ritorno delle correnti atlantiche sull’Europa occidentale e successivamente su quella centrale. Questo cambiamento apre la strada a una fase più instabile nei giorni successivi, con un aumento dell’attività temporalesca al Nord e lungo l’Appennino già a partire da lunedì 29 giugno, quando l’instabilità pomeridiana diventa più diffusa. Le temperature restano comunque elevate, segno di una transizione non immediata tra le diverse configurazioni bariche. Martedì 29 l’instabilità si estende anche al Centro, mantenendo il quadro ancora tipicamente estivo.

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