Classe energetica immobili, fondi UE e nuove regole: cosa cambia dal 3 giugno 2026
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Redazione Interno
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La classe energetica immobili torna al centro del dibattito sulla transizione energetica con un doppio fronte che riguarda sia le opportunità di finanziamento sia le nuove regole tecniche per il settore edilizio. Nel corso dell’episodio 78 di Focus ESG è stato evidenziato come in Europa oltre 200 milioni di immobili consumino troppa energia e come la riqualificazione rappresenti una priorità ambientale, economica e sociale. Tra i temi affrontati anche il ruolo dei fondi europei destinati al miglioramento e al rinnovamento del patrimonio immobiliare, insieme agli incentivi fiscali utilizzabili per sostenere gli interventi di efficientamento energetico.
Marco Angheben, Head of Business Development di European DataWarehouse e Coordinatore del progetto Engage for ESG, ha sottolineato l’importanza di una collaborazione pubblico-privata capace di rendere concretamente accessibili i fondi europei disponibili. L’obiettivo indicato è favorire l’utilizzo delle risorse destinate alla riqualificazione degli edifici, informando cittadini e operatori sulla possibilità di combinare tali strumenti con gli incentivi fiscali esistenti. Durante il confronto è stato inoltre evidenziato come il percorso verso edifici più efficienti richieda dati affidabili, regole condivise e strumenti finanziari in grado di distinguere gli investimenti realmente orientati alla sostenibilità da fenomeni di greenwashing.
Nuovo Testo Unico Lombardia per APE e Legge 10
Il 3 giugno 2026 segna anche l’entrata in vigore in Lombardia di uno degli aggiornamenti normativi più rilevanti degli ultimi anni nel campo dell’efficienza energetica degli edifici. Con il Decreto Dirigenziale n. 6437 del 15 maggio 2026, la Regione ha aggiornato il proprio quadro normativo recependo le novità introdotte dal Decreto Requisiti Minimi del 28 ottobre 2025. L’intervento porta alla definizione di un nuovo Testo Unico regionale che modifica in maniera significativa le procedure legate alle verifiche energetiche degli edifici.
Le novità riguardano direttamente la redazione delle relazioni tecniche ex Legge 10 e la produzione degli Attestati di Prestazione Energetica, gli APE, documenti fondamentali per la valutazione delle prestazioni energetiche degli immobili. L’aggiornamento introduce quindi un nuovo riferimento normativo per professionisti, tecnici e operatori chiamati a verificare il rispetto dei requisiti energetici previsti dalla legislazione vigente. Il recepimento delle disposizioni nazionali si inserisce nel più ampio percorso di adeguamento delle regole che accompagnano gli obiettivi di efficientamento del patrimonio edilizio.
Colonnine di ricarica, obblighi più severi per gli edifici non residenziali
Tra le novità entrate in vigore dal 3 giugno 2026 figurano anche prescrizioni più rigorose per l’integrazione delle colonnine di ricarica elettrica negli edifici non residenziali. Le disposizioni derivano dal decreto del 28 ottobre 2025, che ha modificato il decreto ministeriale relativo ai requisiti minimi e al calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici. L’aggiornamento introduce obblighi specifici collegati alle infrastrutture per la mobilità elettrica e alla predisposizione degli spazi destinati alla ricarica.
Le prescrizioni interessano in particolare i parcheggi non residenziali e prevedono requisiti differenti a seconda che le aree siano aperte oppure non aperte al pubblico. L’inasprimento degli obblighi si inserisce nel quadro delle misure volte ad accompagnare la transizione energetica e la diffusione della mobilità elettrica, collegando gli interventi sugli edifici alle esigenze infrastrutturali emergenti. Il tema si affianca alle iniziative dedicate alla riqualificazione energetica degli immobili e all’utilizzo dei fondi europei destinati a sostenere il rinnovamento dello stock edilizio.




