Si chiudono le urne in Veneto, Puglia e Campania, attesi i nuovi governatori
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Redazione Interno
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I seggi elettorali, riaperti questa mattina dalle 7, hanno chiuso alle 15 in Veneto, Puglia e Campania, decretando la fine delle operazioni di voto per una tornata regionale che coinvolge circa undici milioni e mezzo di elettori. L'affluenza, monitorata con attenzione, ha mostrato un calo generale rispetto alla precedente consultazione, un dato che ha accompagnato l'intera giornata elettorale. Ieri, alle ore 19, la partecipazione in Campania si era attestata al 25,87%, segnando un decremento rispetto al 26,5% del 2020, mentre la Puglia aveva registrato un 23,67% contro il precedente 27,64%. In Veneto, infine, l'affluenza era scesa al 29,31%, con una flessione di sei punti percentuali che ha caratterizzato il clima di questa chiamata alle urne.
L'eredità dei tre presidenti uscenti
Questa elezione, al di là dell'esito, segna un passaggio storico poiché chiude definitivamente l'era dei cosiddetti "supergovernatori", figure che hanno dominato a lungo la scena politica delle rispettive regioni. In Veneto, Luca Zaia, della Lega, lascia dopo due mandati un'eredità politica e amministrativa di notevole peso, che il suo successore dovrà gestire. Stesso scenario in Campania per Vincenzo De Luca e in Puglia per Michele Emiliano, entrambi espressioni del Partito Democratico, che concludono il loro lungo periodo di governo regionale. La competizione, dunque, non si è limitata a selezionare un nuovo presidente, ma ha rappresentato un vero e proprio test per gli equilibri interni ai principali schieramenti nazionali.
Il duello nel centrodestra veneto e le prospettive nazionali
In Veneto, l'attenzione si è concentrata sul derby interno al centrodestra, un confronto serrato tra Fratelli d'Italia e la Lega. Zaia, che non è riuscito a persuadere il suo partito e gli alleati sulla possibilità di presentare una lista personale, ha comunque scelto di correre con il simbolo della Lega. La sua popolarità, misurata attraverso le preferenze, è stata considerata un fattore cruciale non solo per assicurare la vittoria della coalizione, ma anche per aiutare il partito di Matteo Salvini a competere per il titolo di forza più votata a livello regionale. Un eventuale boom di consensi personali per il "Doge" avrebbe, inoltre, potuto consolidare il suo peso all'interno dello scenario politico nazionale, offrendogli una leva significativa nelle future discussioni.
Lo spoglio e l'attesa dei risultati ufficiali
Con la chiusura dei seggi, è iniziato lo spoglio delle schede che porterà, nelle prossime ore, a conoscere i nomi dei nuovi presidenti di regione. Le operazioni di scrutinio si svolgono sotto la vigilanza degli uffici elettorali e l'esito è atteso con interesse, dato che queste tre regioni rappresentano gli ultimi tasselli del lungo ciclo di elezioni regionali. L'istante in cui verranno proclamati i vincitori segnerà l'inizio di una nuova fase amministrativa per Veneto, Campania e Puglia, mentre i presidenti uscenti, dopo anni di governo, lasciano il passo a nuove leadership.




