Trump annuncia l’invio di armi all’Ucraina: "Li pagherà la Nato"
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Redazione Esteri
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Mentre i missili russi continuano a colpire profondamente il territorio ucraino, arrivando fino a Leopoli – a soli settanta chilometri dal confine polacco – e provocando esplosioni e incendi, la risposta di Washington assume una forma inedita. Donald Trump, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sugli ultimi attacchi contro Kharkiv, ha lasciato intendere una svolta nella strategia militare occidentale. «Vedrete cosa succederà», ha detto, senza aggiungere dettagli ma promettendo un annuncio imminente.
La novità, emersa durante un’intervista con la Nbc, riguarda i sistemi antiaerei Patriot, che gli Stati Uniti invieranno a Kiev non direttamente, ma attraverso la Nato. «Li pagherà l’Alleanza atlantica al 100%», ha precisato Trump, ribadendo una linea già espressa in campagna elettorale: gli alleati europei dovranno farsi carico dei costi, mentre l’America manterrà il ruolo di coordinamento. Una mossa che, se da un lato accelera il sostegno militare, dall’altro ribadisce la volontà di condizionare gli aiuti a una maggiore compartecipazione finanziaria degli altri membri dell’organizzazione.
Intanto, la guerra entra in una fase ancora più cruenta. Nella notte tra l’11 e il 12 luglio, l’Ucraina occidentale è stata bersagliata da una nuova ondata di droni e missili, che hanno raggiunto Lutsk e Chernivtsi, ma anche Kiev e Odessa, dimostrando la capacità russa di colpire lontano dal fronte. A Leopoli, dove le deflagrazioni hanno distrutto infrastrutture civili, la Polonia ha risposto schierando i propri caccia in allerta, mentre la conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Ucraina si chiudeva a Roma con un passaggio di testimone a Varsavia, che ospiterà l’edizione del 2025.




