Giorno della Memoria, Meloni riconosce la complicità del fascismo nella Shoah
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Redazione Interno
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In occasione della Giornata della Memoria, celebrata il 27 gennaio 2025, Giorgia Meloni ha riconosciuto esplicitamente la complicità del fascismo italiano nello sterminio degli ebrei orchestrato dal regime nazista. Durante la cerimonia al Quirinale, la premier ha sottolineato come l'abominio hitleriano abbia trovato terreno fertile in Italia attraverso le infamie delle leggi razziali e il coinvolgimento nei rastrellamenti e nelle deportazioni. Questo riconoscimento, sebbene tardivo, rappresenta un passo avanti nella consapevolezza storica del nostro paese.
Alla Risiera di San Sabba, a Trieste, il governatore Fedriga ha partecipato alle celebrazioni, ribadendo l'importanza di mantenere viva la memoria dell'Olocausto. La cerimonia ha visto la presenza di numerosi esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni, tutti uniti nel ricordo delle vittime e nella condanna delle atrocità commesse.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presenziato alla commemorazione presso il campo di sterminio di Auschwitz, liberato ottant'anni fa. Nel suo discorso, ha ricordato l'orrore della Shoah e ha definito il piano nazista di persecuzione e sterminio del popolo ebraico un abominio condotto dal regime hitleriano, che in Italia trovò la complicità del fascismo.
Le celebrazioni di quest'anno sono state caratterizzate da polemiche e accuse incrociate, con tensioni tra diverse fazioni politiche e gruppi di interesse. Tuttavia, il messaggio di Meloni, meno fumoso del solito quando si tratta di riferimenti al fascismo, ha segnato un momento di riflessione importante per il nostro paese.




