Cambiamenti nel dimensionamento scolastico: il piano della Regione e le reazioni
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Redazione Interno
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Il piano di dimensionamento scolastico della Regione ha introdotto cambiamenti significativi rispetto a quello proposto dal Comune. Il nuovo piano prevede otto comprensivi invece di nove, mantenendo inalterate le situazioni di cinque istituzioni scolastiche. Inoltre, sono state create tre nuove realtà.
Nuove realtà scolastiche
Le nuove realtà includono un comprensivo composto dal I Circolo didattico Oberdan insieme alla Vittorio Emanuele di piazza Trieste e Trento, un altro con la Vittorio Emanuele plesso di via Ospedaletto e l'VIII circolo Rosmini e il terzo tra la Vaccina, il Delle Vittorie di viale Gramsci e la scuola di via Fucá, ovvero il III circolo Cotugno.
Reazioni politiche al nuovo piano
Il senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera, presidente del Comitato per la Legislazione del Senato della Repubblica, ha espresso la sua gratitudine al ministro Valditara per aver sostenuto, nel decreto Milleproroghe, alcune misure che consentiranno alle regioni di aumentare fino al 2,5% il numero di autonomie scolastiche tra dirigenti e direttori amministrativi per il prossimo anno, prorogando dal 30 dicembre al 5 gennaio 2024 il termine ultimo per l’approvazione da parte delle Regioni dei nuovi piani di dimensionamento.
La posizione dei sindacati
La Flc Cgil ha espresso apprezzamento per le misure in materia di dimensionamento inserite dal Governo nel decreto Milleproroghe, definendole un “piccolo passo avanti”. Secondo il sindacato, la dimensione ottimale delle scuole autonome non può superare i 900 alunni nelle situazioni ordinarie e i 500 nelle situazioni delle comunità montane e delle piccole isole.




