La stampa estera punta i riflettori su don Baldo Reina, mentre il Conclave si avvicina tra rinunce e attese

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre manca poco più di una settimana all’inizio del Conclave, destinato a eleggere il successore di papa Francesco, i riflettori della stampa internazionale si accendono su don Baldo Reina, cardinale agrigentino già considerato una figura chiave. I giornalisti stranieri, sempre alla ricerca di indiscrezioni, lo hanno inserito tra i "sorvegliati speciali", un nome da tenere a mente per il suo peso all’interno del collegio cardinalizio. Non solo per il ruolo che ricopre, ma anche per le parole pronunciate durante l’omelia dei Novendiali nella basilica di San Pietro, dove ha lasciato intuire una linea teologica che molti osservatori interpretano come significativa.

Intanto, tra i porporati che varcheranno la soglia della Cappella Sistina il 7 maggio alle 16.30 – dopo la messa del mattino e l’"extra omnes" – non ci sarà Angelo Becciu. La sua rinuncia, arrivata poche ore prima dell’annuncio ufficiale dell’orario del Conclave, conferma l’esclusione del cardinale coinvolto nelle vicende giudiziarie legate all’acquisto del palazzo a Londra. Francesco lo aveva già esautorato nel settembre 2020, e ora la sua assenza segna un ulteriore passo nella vicenda, che ha lasciato un’ombra sulla Curia.

Tra i papabili, invece, emerge con insistenza il nome di Giuseppe Betori, cardinale di Foligno. A 78 anni, viene visto come una figura di compromesso: conservatore ma non rigido, capace di attrarre consensi trasversali. C’è chi ricorda un episodio del 2013, quando rischiò di essere ucciso con un colpo alla nuca, e lo interpreta – chi crede nei presagi – come un segno del destino.

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