Combinata nordica, la Norvegia vince il team sprint e Oftebro fa en plein, Italia quarta
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Redazione Sport
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La neve di Predazzo, quella stessa neve che questa mattina aveva avvolto il trampolino Hs141 in una coltre fitta e suggestiva accompagnando il segmento di salto, ha cessato di cadere nel pomeriggio per lasciare spazio all'atto conclusivo della combinata nordica a Milano Cortina 2026. E se al termine della prova di volo erano stati i tedeschi Johannes Rydzek e Vinzenz Geiger, forti di un punteggio complessivo di 246,5 punti, a condurre la classifica provvisoria della Team Sprint forte di un margine di 13 secondi sui norvegesi e di 21 sui giapponesi, è invece sui 7,5 km di sci di fondo – disputati a Lago di Tesero – che si è scritto il verdetto finale, con la rimonta della Norvegia. Jens Oftebro, già protagonista assoluto di questi Giochi con i due ori vinti nelle prove individuali dal trampolino piccolo e dal trampolino grande, ha così completato la sua personale tripletta: in coppia con Andreas Skoglund, il 25enne scandinavo ha ribaltato le gerarchie impostesi sul large hill, andando a precedere per appena mezzo secondo i finlandesi Eero Hirvonen e Ilkka Herola, bravi a loro volta a scavalcare in extremis la coppia tedesca.
La Germania si smarrisce nella frazione di fondo e perde il podio
All'indomani di una prova di salto che li aveva visti issarsi in vetta alla classifica provvisoria, Geiger e Rydzek sono apparsi in difficoltà sugli sci stretti, incapaci di gestire il ridotto vantaggio accumulato nella fase aerea. I due tedeschi, che avevano chiuso la prima parte della gara con un distacco di 13 secondi sulla Norvegia e 21 sul Giappone – mentre Finlandia e Austria seguivano rispettivamente a 27 e 29 secondi – hanno progressivamente perso terreno lungo i tornanti di Tesero, venendo risucchiati dal gruppo delle inseguitrici e infine superati nel finale anche dagli austriaci Stefan Rettenegger e Johannes Lamparter, che si sono così presi il bronzo con un distacco di 22”3 dai vincitori. Una debacle, quella della Germania, resa ancor più amara dall'arrivo in quarta posizione di Rydzek e Geiger, preceduti di soli due decimi dai finlandesi e costretti a lasciare Predazzo a mani vuote nonostante la leadership al trampolino.
L'Italia di Costa e Kostner chiude undicesima nel salto e risale fino al quarto posto
Per i colori azzurri, la giornata si era aperta con poche illusioni al termine della prova sul trampolino Giuseppe Dal Ben: Samuel Costa, pur offrendo una prestazione dignitosa nella prima rotazione con 110,3 punti che gli valevano il settimo punteggio parziale, era stato tradito dal secondo salto di Aaron Kostner, fermatosi a 81,7 punti per un totale italiano di 182,0. L'undicesima posizione, con un ritardo di un minuto e ventisei secondi dai tedeschi, lasciava presagire una gara di rincorsa priva di concrete ambizioni di podio, e invece Costa e Kostner hanno interpretato la frazione di fondo con una determinazione sorprendente, rimontando posizione dopo posizione fino a tagliare il traguardo in quarta piazza. Un risultato che, pur non valendo una medaglia, rappresenta il miglior piazzamento stagionale per la squadra italiana e regala morale in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Dietro di loro, a completare la top five, sono giunti proprio i tedeschi, con Rydzek visibilmente contrariato all'arrivo per un podio sfumato letteralmente all'ultimo respiro.
Il dominio di Oftebro chiude un'era per la combinata nordica
Con questo terzo oro, Jens Oftebro eguaglia di fatto il record del connazionale Joergen Graabak, leggenda norvegese della disciplina, firmando un en plein che consegna la combinata nordica alla storia di questi Giochi. La squadra scandinava, seconda dopo il salto con 9,5 punti di ritardo dalla Germania, ha piazzato la zampata decisiva nel corso del quarto dei cinque giri previsti, quando Oftebro ha imposto un'accelerazione cui solo i finlandesi Herola e Hirvonen hanno saputo in parte replicare, mentre gli austriaci – partiti con 29 secondi di ritardo – hanno condotto una rimonta regolare ma insufficiente per insidiare i battistrada. Geiger, dal canto suo, ha provato a resistere fino all'ultimo metro, ma la sua rimonta nel finale è stata vanificata da un forcing dei finlandesi che nell'ultimo rettilineo lo hanno privato del bronzo per soli due decimi. La Germania, che questa mattina sotto la neve di Predazzo aveva illuso i propri tifosi firmando il miglior punteggio complessivo, si deve così accontentare di un quinto posto che sa di occasione mancata, mentre la Norvegia conferma la propria egemonia nella disciplina anche in questa ultima gara a squadre. Per l'Italia, il quarto posto rappresenta una boccata d'ossigeno e una prova di carattere: Samuel Costa e Aaron Kostner, partiti dall'undicesima piazza, hanno sciato con intelligenza e grinta, recuperando secondi preziosi a ogni giro e sfiorando un podio che al tramonto sembrava irraggiungibile.




