Carlo Acutis, la madre: «Spegnerebbe social e cellulari, la libertà è preziosa»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Roma, 14 giugno 2025 – Carlo Acutis, il quindicenne scomparso nel 2006 a causa di una leucemia fulminante, sarà proclamato santo il prossimo 7 settembre insieme a Pier Giorgio Frassati, in una cerimonia che Leone XIV ha fissato dopo averne spostato la data originaria, prevista per aprile. La notizia, accolta con entusiasmo dalle diocesi italiane, riaccende i riflettori sulla figura del giovane, già venerato in tutto il mondo come "patrono di internet" per la sua capacità di utilizzare la Rete come strumento di evangelizzazione.

«Oggi spegnerebbe social e cellulari», afferma Antonia Salzano, madre di Acutis, in un’intervista al Corriere della Sera. Pur essendo cresciuto in un’epoca in cui la tecnologia iniziava a permeare ogni aspetto della vita quotidiana, il ragazzo – spiega – aveva colto con lucidità i rischi di un uso distorto dei mezzi digitali, preferendo orientarli verso un fine spirituale. «La libertà è preziosa», aggiunge, sottolineando come suo figlio avesse compreso che il vero valore di uno strumento risiede nell’intenzione con cui lo si adopera.

La canonizzazione, approvata ieri nel corso del primo Concistoro pubblico di Leone XIV, giunge dopo il riconoscimento di due miracoli attribuiti all’intercessione di Acutis, entrambi riguardanti guarigioni clinicamente inspiegabili. Un percorso rapido, se confrontato con i tempi usuali della Chiesa, ma che riflette l’impatto globale della sua testimonianza, capace di parlare soprattutto alle giovani generazioni.

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