Lecco, oltre cinquecento studenti alla scoperta dei percorsi Its: un ponte tra scuola e lavoro
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Redazione Interno
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La mattinata di mercoledì 11 marzo ha visto il Palataurus di Lecco trasformarsi in un vivace centro di orientamento, ospitando la terza edizione della Giornata ITS, l’iniziativa promossa dalla Provincia di Lecco in sinergia con l’Ufficio scolastico territoriale e l’Istituto comprensivo Falcone e Borsellino Lecco 1, quest’ultimo nella sua funzione di scuola polo per l’orientamento. Oltre cinquecento studenti, provenienti dalle classi quarte delle scuole secondarie di secondo grado e dai centri di formazione professionale del territorio, hanno affollato gli spazi espositivi allestiti per l’occasione, dimostrando un interesse concreto e partecipe verso le opportunità formative offerte dagli Istituti Tecnologici Superiori.
Ad accogliere i ragazzi, nella sala Resegone, sono stati i saluti istituzionali di Antonio Leonardo Pasquini, consigliere provinciale delegato a Formazione professionale e Istruzione, e di Adamo Castelnuovo, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lecco, ai quali si sono affiancati gli interventi di Vittorio Ruberto, dirigente dell’istituto comprensivo Falcone e Borsellino, di Alessandro Mele, vicepresidente per l’Internazionalizzazione della Rete Its Italia, e del sottosegretario di Regione Lombardia Mauro Piazza. Un parterre di relatori che ha sottolineato la rilevanza strategica dell’evento, concepito non come una semplice vetrina, ma come un’occasione strutturata per consentire ai giovani di toccare con mano cosa significhi intraprendere un percorso di alta specializzazione post-diploma.
Venti academy lombarde e un’offerta formativa in sintonia con le richieste del mercato
Ventuno, o forse sarebbe più preciso dire venti, sono state le ITS Academy lombarde che hanno risposto presente all’invito, allestendo i propri stand per illustrare l’articolata gamma di corsi disponibili. Si va dalle nuove tecnologie per la meccatronica, ambito nel quale la Lombardia vanta eccellenze riconosciute a livello nazionale come l’ITS Lombardia Meccatronica Academy, con le sue sette sedi operative e una rete di imprese partner che garantisce ai diplomati un tasso di occupazione superiore al novantacinque per cento entro un anno dal conseguimento del Titolo. E proprio in questi giorni, a testimonianza della vitalità del settore, la medesima Academy ha annunciato per l’anno formativo 2026/27 l’avvio a Bergamo di un nuovo corso biennale in “Meccatronica Smart Diagnostics”, pensato per formare una figura ponte in grado di gestire la manutenzione intelligente e la diagnostica avanzata negli impianti automatizzati, un profilo professionale sempre più richiesto dalle imprese.
Ma l’offerta presentata a Lecco non si limita certo alla sola meccatronica. Gli studenti hanno potuto esplorare percorsi che spaziano dall’agroalimentare all’efficienza energetica, dalla mobilità sostenibile alle tecnologie digitali per il made in Italy. I ragazzi, molti dei quali prossimi a dover scegliere se immatricolarsi all’università o affacciarsi al mondo del lavoro, hanno così avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con docenti, esperti e talvolta con ex allievi, per comprendere la struttura di questi corsi biennali, il loro forte ancoraggio alla pratica e le concrete possibilità di stage, anche all’estero grazie a programmi come Erasmus+, che rappresentano un valore aggiunto non trascurabile.
Un’iniziativa che si rinnova per colmare il divario tra domanda e offerta di competenze
La terza edizione della Giornata ITS lecchese si inserisce in un quadro più ampio di rinnovata attenzione, a livello nazionale, verso questo segmento dell’istruzione terziaria professionalizzante. Del resto, l’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, offrire ai giovani un’alternativa qualificante e concreta al percorso universitario tradizionale; dall’altro, rispondere alla crescente domanda delle imprese, che faticano a trovare profili con competenze tecnico-scientifiche aggiornate e immediatamente spendibili. Un mismatch, questo, che interessa due aziende su tre, specialmente nei settori legati all’innovazione tecnologica. Percorsi come quelli proposti dalle Fondazioni ITS, co-progettati e realizzati in collaborazione con le imprese, con una quota consistente di docenti proveniente proprio dal mondo produttivo, rappresentano una risposta strutturata a questa criticità.
La folta partecipazione registrata al Palataurus, del resto, testimonia come la percezione di questi istituti stia cambiando anche tra i giovanissimi e le loro famiglie. Non più una “seconda scelta”, ma un canale formativo d’eccellenza, capace di coniugare sapere teorico e abilità pratiche, e di garantire un inserimento lavorativo qualificato in tempi rapidi. Una consapevolezza che, a giudicare dall’attenzione e dalle domande rivolte agli espositori, sembra essere passata in modo chiaro e diretto anche tra i banchi del Palataurus.




