L’Al Hilal di Inzaghi elimina il Manchester City in una partita da antologia
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Redazione Sport
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A Orlando, nel Mondiale per Club, si è consumata una delle imprese più inattese degli ultimi anni. L’Al Hilal, guidato da Simone Inzaghi, ha superato per 4-3 il Manchester City dopo i tempi supplementari, regalando alla squadra saudita l’accesso ai quarti di finale, dove affronterà il Fluminense. Un match che, oltre a segnare l’eliminazione dei Citizens, ha confermato la crescita di un progetto ambizioso, costruito su investimenti massicci ma anche su una strategia ben definita.
"Per battere il City sapevamo di dover scalare l’Everest senza ossigeno", ha detto Inzaghi a Sky Sport Uk, sottolineando la difficoltà di un’impresa che pochi avrebbero scommesso possibile. La partita, giocata al Camping World Stadium, è stata un susseguirsi di emozioni: tre volte l’Al Hilal è andato in vantaggio, dimostrando una freddezza che ha messo in crisi la difesa di Guardiola, giudicata da molti "disastrosa". Tra gli uomini chiave, Erling Haaland è apparso in ombra, mentre Pep, con scelte tattiche discutibili, non è riuscito a evitare il peggio.
Quella che si è conclusa ai supplementari è stata una sfida ricca di colpi di scena, dove la squadra saudita ha saputo approfittare di ogni occasione, ribaltando più volte il risultato e chiudendo con sette gol complessivi. Un trionfo che, al di là del punteggio, segna un punto di svolta per il calcio mediorientale, sempre più competitivo a livello internazionale.




