Bper lancia l’offerta su Popolare di Sondrio: il risiko bancario si complica

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La piazza finanziaria italiana è in fibrillazione. Bper, l’istituto emiliano, ha deciso di lanciare un’offerta pubblica di scambio volontaria su tutte le azioni ordinarie di Banca Popolare di Sondrio, valutando l’operazione intorno ai 4,3 miliardi di euro. Una mossa che, seppur non concordata, non è stata definita ostile dal ceo di Bper, Gianni Franco Papa, il quale ha sottolineato come l’iniziativa nasca dall’impossibilità di raggiungere un accordo con la controparte valtellinese.

I riflessi dell’operazione si sono già fatti sentire sui listini di Piazza Affari, dove i corsi delle due banche hanno iniziato a disallinearsi rispetto al concambio proposto. Mentre Bper segna un forte ribasso, la Popolare di Sondrio viaggia in sostenuto rialzo, con un guadagno del 6,9% che porta il titolo a 9,9 euro. Il rapporto di concambio tra i valori di Borsa si attesta attualmente a 1,5, contro il 1,45 inizialmente proposto, rappresentando uno sconto del 3%. Un dato che evidenzia come il mercato stia già scontando le dinamiche dell’operazione, nonostante la Popolare di Sondrio capitalizzi oggi 4,493 miliardi di euro, cifra superiore ai 4,3 miliardi offerti da Bper.

L’entrata in scena di Unipol, che ha recentemente aumentato la propria partecipazione in Bper, aggiunge un ulteriore livello di complessità alla vicenda. Il gruppo assicurativo, infatti, sembra voler giocare un ruolo da protagonista in questo risiko bancario, contribuendo a rendere la partita ancora più intricata. Gli interessi in gioco sono molteplici e, come spesso accade in simili operazioni, le mosse si susseguono rapidamente, lasciando poco spazio a pause di riflessione.

Papa, nel corso di una conference call con gli analisti, ha ribadito che l’offerta non è da considerarsi ostile, pur ammettendo che non vi è stato spazio per un accordo preventivo. "Abbiamo deciso di lanciare un’offerta perché non c’è stata la possibilità di raggiungere un’intesa con l’altra banca", ha dichiarato, aggiungendo che si tratta di un momento cruciale per difendere i territori e rafforzare la posizione di leadership di Bper nel panorama bancario italiano.

La Popolare di Sondrio, da parte sua, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, lasciando aperte le speculazioni sulle prossime mosse. Quel che è certo è che l’operazione, se portata a termine, potrebbe ridisegnare gli equilibri del settore, con effetti significativi sia sul piano territoriale che su quello competitivo.

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