Bending Spoons, via all'Ipo sul Nasdaq: prezzo tra 26 e 28 dollari per azione
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Redazione Economia
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Bending Spoons ha compiuto un altro passo decisivo verso il Nasdaq. Due settimane dopo il deposito della documentazione presso la Sec, martedì 23 giugno la tech company italiana ha annunciato il lancio della propria offerta pubblica iniziale (Ipo). L'operazione, che vede il collocamento complessivo di 57.971.015 azioni ordinarie, rappresenta uno dei tentativi più rilevanti di quotazione di una società tecnologica europea negli Stati Uniti degli ultimi anni, con una potenziale raccolta che potrebbe toccare quota 1,8 miliardi di dollari.
I dettagli del collocamento
Nel dettaglio, circa 34,4 milioni di azioni saranno offerte direttamente da Bending Spoons, mentre ulteriori 23,6 milioni proverranno da alcuni azionisti venditori. Il prezzo dell'ipo è attualmente stimato tra i 26 e i 28 dollari per azione, il che implica una valutazione complessiva della società compresa tra i 17 e i 18 miliardi di dollari. La società ha fatto domanda per la quotazione sul Nasdaq Global Select Market con il ticker "BSP". È stata inoltre concessa agli underwriter un'opzione, valida per 30 giorni, per l'acquisto di un massimo di ulteriori 5.244.
026 azioni ordinarie da Bending Spoons e di ulteriori 3.451.626 azioni ordinarie dagli azionisti venditori al prezzo dell'Ipo, al netto di sconti e commissioni di underwriting.
Il consorzio di collocamento e gli azionisti
A guidare l'operazione, nel ruolo di joint lead book-running manager, figurano Goldman Sachs International, J.P. Morgan e Allen & Company LLC. Un nutrito consorzio di banche, che comprende Wells Fargo Securities, BofA Securities, Jefferies, Evercore ISI, BNP Paribas, Mizuho, Societe Generale, Crédit Agricole CIB, IMI – Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Akros – Gruppo Banco BPM, agisce invece come joint book-running manager.
Tra gli azionisti che hanno scelto di cedere una parte delle loro quote nell'ambito dell'Ipo figurano Renaissance Partners, Baillie Gifford e Tamburi Investment Partners, mentre i quattro fondatori – Luca Ferrari, Matteo Danieli, Francesco Patarnello e Luca Querella – non vendono azioni e manterranno il controllo della società grazie a un meccanismo di voto plurimo che garantisce loro circa l'82% dei diritti di voto.
La strategia di Bending Spoons
Fondata a Milano nel 2013, Bending Spoons si è costruita una reputazione internazionale grazie a una strategia basata sull'acquisizione e il rilancio di piattaforme digitali di rilevanza globale. Il portafoglio del gruppo include oggi marchi come WeTransfer, Evernote, Vimeo, Remini, AOL, Eventbrite, StreamYard, Harvest, komoot e Brightcove. A marzo 2026, l'azienda ha dichiarato di servire oltre 500 milioni di utenti attivi mensili e più di 9 milioni di clienti paganti mensili.




