Prato, la sindaca Bugetti si dimette: indagata per corruzione, coinvolto anche il vicesindaco
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Redazione Interno
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Il terremoto politico che da giorni scuote Prato ha avuto il suo epilogo, almeno per ora, con le dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti, annunciate nel corso di una giunta straordinaria convocata nel pomeriggio. La lettera, già protocollata in municipio, arriva a una settimana esatta dall’avviso di garanzia notificatole dalla procura di Firenze, che la indaga per corruzione insieme all’imprenditore Riccardo Matteini Bresci. La Bugetti, che nei giorni scorsi aveva dichiarato di voler dimostrare la sua estraneità alle accuse, ha scelto di lasciare l’incarico mentre la magistratura avanza nell’inchiesta, che ora coinvolge anche il vicesindaco Simone Faggi, altro esponente del Partito Democratico.
La decisione, definita da alcuni “un atto d’amore per la città”, ha scatenato reazioni contrastanti. Fratelli d’Italia, senza mezzi termini, parla di “capolinea per il sistema Pd in Toscana”, mentre l’opposizione locale chiede chiarezza su un caso che rischia di travolgere l’intera amministrazione. La Bugetti, fino a pochi giorni fa determinata a resistere, ha preferito non attendere l’esito del prossimo passo giudiziario: il 23 giugno il gip dovrà valutare la richiesta di arresti domiciliari avanzata dai sostituti procuratori.
L’indagine, che ruota attorno a presunti favori illeciti legati all’imprenditore Matteini Bresci, ha avuto un’accelerazione proprio nelle ultime ore, con il coinvolgimento del vicesindaco Faggi. Un dettaglio che ha reso ancora più pesante l’atmosfera in consiglio comunale, dove le dimissioni sono state comunicate tra lo stupore generale. Quello che sembrava un temporale limitato si è trasformato in una bufera, con il Pd costretto a fare i conti con un’immagine pubblica sempre più compromessa.




