Autotrasportatori, scontro sugli aiuti: il governo divide il settore
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Redazione Interno
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Si chiude tra delusione e nuove promesse il confronto tra gli autotrasportatori e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L'incontro di martedì a Roma con il viceministro Edoardo Rixi non ha soddisfatto le richieste delle associazioni di categoria, che sollecitano sostegni economici e condizioni contrattuali più eque. Sul tavolo ci sarebbero 480 milioni di euro, ma una parte consistente delle risorse era già stata prevista in bilancio nei mesi scorsi. Nella stessa giornata, un confronto distinto tra il ministro Matteo Salvini e una delegazione degli operatori meridionali, con la partecipazione del Comitato Trasporti Siciliano, è stato giudicato positivo dai rappresentanti siciliani per l'annuncio di nuovi fondi legati al Marebonus.
Fondi contestati e costi dei camion: perché le risorse non bastano
La principale contestazione riguarda la distanza tra gli stanziamenti annunciati e le necessità concrete delle imprese. Un dirigente sindacale dei trasportatori del Sud ha richiamato l'attenzione sulla dimensione del parco circolante nazionale: con almeno 500mila mezzi in attività, la disponibilità complessiva indicata si tradurrebbe in meno di mille euro per camion. Il calcolo evidenzia il problema di distribuire le risorse tra un numero elevato di operatori, alle prese con il costo del carburante e con le altre spese necessarie per mantenere i veicoli in strada. Per le associazioni, il sostegno economico deve accompagnarsi a regole contrattuali capaci di garantire compensi più equi e condizioni di lavoro sostenibili, evitando che gli aiuti si esauriscano senza incidere sulle difficoltà quotidiane delle aziende.
Il confronto con Salvini e l'annuncio sul Marebonus
Un esito differente è stato riferito dal Comitato Trasporti Siciliano dopo il colloquio con il ministro. Il coordinatore Salvatore Bella ha annunciato l'arrivo di 105 milioni di euro del Marebonus, misura collegata al trasporto marittimo e alle politiche di sostegno alla logistica. Il CTS ha definito positivo il confronto, sottolineando l'importanza di mantenere un canale diretto con il ministero per affrontare le difficoltà delle aziende dell'isola. L'associazione ha ribadito la volontà delle imprese aderenti di seguire le criticità del comparto attraverso il dialogo istituzionale, senza dover necessariamente proclamare stati di agitazione. La posizione siciliana si distingue dunque dalla delusione espressa da altre componenti del settore dopo il tavolo con il viceministro.
La protesta davanti a Montecitorio e le tensioni politiche
Le mobilitazioni degli operatori del trasporto merci si sono intrecciate con quelle degli agricoltori davanti a Montecitorio, dove una dura contestazione ha coinvolto Nicola Irto, senatore e segretario regionale del Partito Democratico in Calabria. Al centro dell'episodio è finito Roberto Fortunato Salerno, già presidente della Camera di commercio di Crotone e della società che gestisce l'aeroporto Sant'Anna. Il suo percorso comprende esperienze imprenditoriali e attività di rappresentanza delle categorie produttive, seguite dall'impegno nelle vertenze ambientali del territorio crotonese. La protesta ha portato all'attenzione nazionale le tensioni che accompagnano le richieste di sostegno economico e le critiche rivolte alla gestione delle difficoltà che gravano sui comparti produttivi.
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