La “pagliacciata” del raduno degli Alpini e la bufera sull’ex candidata Avs a Genova
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Redazione Interno
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“Il raduno degli Alpini è una pagliacciata”. A scriverlo, in un post destinato a innescare una reazione a catena, è stata Lorena Lucattini, ex candidata al consiglio comunale per Avs alle elezioni del 2025 e, per di più, funzionaria in servizio presso la Procura di Genova. La sua invettiva, partita con un secco “ci siamo ereditati questa pagliacciata che ci occupano scuole e palestre”, ha rapidamente varcato i confini della discussione locale, trasformandosi in un caso politico alla vigilia della 97esima Adunata Nazionale, attesa nel capoluogo ligure dall’8 al 10 maggio.
La replica della sindaca Salis e la richiesta di una presa di distanza
L’opposizione non si è fatta attendere, e a guidarla è stata la sindaca Silvia Salis, che ha definito le parole dell’attivista – e funzionaria pubblica – inaccettabili, chiedendo una presa di distanza netta da parte della propria stessa coalizione. La questione, in effetti, non è solo politica: Lucattini ricopre un ruolo all’interno di un ufficio giudiziario, e una simile uscita, a pochi giorni dall’arrivo in città di decine di migliaia di penne nere, ha sollevato perplessità perfino tra i sostenitori di centrosinistra più critici verso l’evento. Salis, dal canto suo, ha parlato di “mancanza di rispetto verso chi ha dato molto per il Paese”, senza però entrare nel merito della gestione logistica.
Le polemiche storiche e l’eredità del Ponte Morandi
Che l’adunata degli Alpini sia un glorioso, capace di scrivere pagine fondamentali della storia nazionale, è un dato poco contestabile. E lo stesso si può dire del loro contributo recentissimo, specie a Genova dopo il crollo del Ponte Morandi, quando le penne nere si mobilitarono per offrire supporto materiale e umano in una delle pagine più buie della città. Eppure, nonostante questo, le polemiche accompagnano ormai da tempo ogni grande raduno: si parla di consumo di suolo pubblico, di occupazione di palestre scolastiche (quelle stesse che Lucattini ha definito “prese in ostaggio”), di disagi per i residenti. Il post dell’ex candidata ha solo riacceso una miccia già fumante.
La contromossa del Comune: mercati sospesi e la macchina organizzativa
A dimostrare che l’evento avrà un impatto concreto, comunque la si pensi, arriva intanto un atto formale della sindaca. Silvia Salis ha firmato l’ordinanza di sospensione dei mercati settimanali di via Tortosa (nel quartiere di Marassi) e di piazza Terralba (a San Fruttuoso) per sabato 9 maggio. Il provvedimento, già annunciato alle associazioni di categoria e di settore, si è reso necessario dopo l’ultima riunione del Coc – il Centro operativo comunale per eventi a rilevante impatto locale – e su disposizione della Protezione civile. Una scelta inevitabile, spiegano dal Comune, per far fronte all’invasione pacifica ma massiccia di alpini, liberando spazi destinati invece alla logistica. E mentre la città si prepara ad accoglierli (o a subirli, a seconda dei punti di vista), la bufera sulle parole di Lucattini rischia di offuscare quelle che restano, in ogni caso, tre giornate di mobilitazione, memoria e – per molti – orgoglio nazionale.




