Ucraina, il Parlamento destituisce Kravchenko: 317 voti per l'addio del procuratore generale

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Verkhovna Rada ha approvato la destituzione di Ruslan Kravchenko dalla carica di procuratore generale dell'Ucraina. Martedì 15 settembre 2026, con 317 voti favorevoli e nessun contrario, il Parlamento ha ratificato la rimozione del capo dell'accusa, formalizzando una decisione che il presidente Volodymyr Zelensky aveva sollecitato con urgenza. La misura era stata anticipata da un decreto presidenziale firmato lunedì, con cui Zelensky aveva sospeso Kravchenko dall'incarico «ai sensi della Parte seconda dell'Articolo 11 della Legge sullo stato di legge marziale».

Il terremoto giudiziario era iniziato il 4 settembre, quando la Nabu e la Sapo avevano annunciato l'operazione Cartagine, un'indagine su un presunto sistema di tangenti versate da call center dediti a truffe telefoniche per garantirsi la protezione della Procura generale. Le perquisizioni avevano toccato anche l'ufficio di Kravchenko, che il 7 settembre aveva rassegnato le dimissioni respingendo ogni accusa e sostenendo di voler evitare che il suo ruolo diventasse «strumento di scontro politico».

Prima di lasciare l'incarico, Kravchenko ha firmato un avviso di garanzia contro il direttore della Nabu, Semen Kryvonos, accusandolo di aver falsificato documenti ufficiali per ottenere vantaggi illeciti e di aver simulato un'adozione per garantirsi l'amnistia. Il procuratore ha anche chiamato in causa una persona vicina al capo della Sapo, Oleksandr Klymenko, per presunte pressioni sui giudici dell'Alta Corte Anticorruzione.

Secondo Kravchenko, l'obiettivo reale dell'operazione Cartagine non era lui, ma «ottenere l'accesso agli atti dei procedimenti penali in corso contro i dirigenti e i dipendenti della Nabu e della Sapo».

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre, Kravchenko ha lasciato l'Ucraina a bordo di un veicolo ufficiale, motivando il viaggio come «missione di lavoro» destinata a informare i partner internazionali sulla situazione delle agenzie anticorruzione. Fonti delle forze dell'ordine citate dai media ucraini hanno riferito che il procuratore ha attraversato il confine con la famiglia.

La Nabu ha replicato definendo le dichiarazioni di Kravchenko «un attacco sistematico» all'indipendenza delle istituzioni anticorruzione, precisando che nessun avviso di garanzia è stato formalmente notificato a Kryvonos.

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