Prove Invalsi, la scuola trentina si conferma ai vertici del Nord Est. Gerosa: "Risultati molto positivi in lingue e digitale"
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Redazione Interno
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L’indagine Invalsi basata sulle prove standardizzate svolte nella primavera 2026 evidenzia per gli alunni e gli studenti trentini risultati che, per entrambi i cicli di istruzione, risultano perfettamente in linea con i valori medi riscontrati nella ripartizione del Nord Est.
Un quadro che, secondo quanto comunicato dalla Provincia autonoma di Trento, appare confortante non solo con riferimento ai punteggi medi conseguiti, ma anche in relazione alla cosiddetta dispersione scolastica implicita; quest’ultima, fotografando la quota di studenti che non raggiungono traguardi di apprendimento adeguati al termine della secondaria di primo e di secondo grado, rappresenta un indicatore particolarmente sensibile della qualità complessiva del sistema formativo, e sotto questo profilo le rilevazioni restituiscono un quadro sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, pur con dinamiche meno costanti per altri ordini di scuola.
Il commento dell'assessore Gerosa e il dato sulla dispersione
A commentare i risultati è stata l'assessora provinciale all'Istruzione Francesca Gerosa, la quale ha sottolineato come la presentazione del Rapporto Invalsi 2026 rappresenti un'importante occasione per riflettere sul sistema educativo trentino, che anche quest'anno si conferma allineato con i migliori standard del Nord Est.
L'assessora ha voluto evidenziare come, oltre alle prove standardizzate nazionali, quest'anno sul territorio provinciale sia stata realizzata anche una rilevazione specifica delle competenze in tedesco degli alunni delle classi V della primaria; l'iniziativa, portata avanti da IPRASE, ha coinvolto un campione di oltre 1.000 alunni e ha visto l'81,1% di loro raggiungere il livello A1 nella lettura e l'84,3% nell'ascolto, fornendo un prezioso tassello informativo sul pluralismo linguistico che caratterizza il sistema formativo del Trentino.
Sul fronte della dispersione scolastica implicita, il dato relativo all'ultimo anno della secondaria di secondo grado si è attestato all'1,3%, un valore che risulta dimezzato rispetto al 2025 e che posiziona la provincia in una condizione di netto vantaggio rispetto alla media nazionale; un traguardo che, per Gerosa, conferma la qualità di un modello formativo che si pone l'obiettivo di valorizzare le eccellenze senza lasciare indietro nessuno.
I dettagli delle prove e i risultati per grado scolastico
La rilevazione nazionale, presentata presso l'Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati alla presenza del Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, del Presidente di Invalsi Roberto Ricci e della Responsabile delle Rilevazioni nazionali Alessia Mattei, ha coinvolto tutti gli allievi delle classi II e V della Primaria, delle classi III della Secondaria di primo grado, delle classi II della Secondaria di secondo grado e dell'Istruzione e Formazione Professionale, nonché delle classi dell'ultimo anno della Secondaria di secondo grado, incluse quelle dei percorsi quadriennali e dei percorsi CAPES della IeFP. Le modalità di somministrazione sono state diversificate in base al ciclo di istruzione: nella scuola primaria le prove si sono svolte nello stesso giorno e alla stessa ora per ogni materia, con la tradizionale modalità carta e matita, mentre nella scuola secondaria è stata adottata la modalità CBT (Computer Based Testing), con una finestra temporale definita a livello nazionale e gestita autonomamente da ciascuna scuola.
In Trentino, la partecipazione alle prove è stata molto elevata e, nelle classi campione individuate da Invalsi, la presenza di osservatori esterni formati e coordinati da IPRASE ha garantito il corretto svolgimento delle procedure e l'imparzialità degli esiti.
Prestazioni sopra la media in italiano e matematica
Per le classi III della scuola secondaria di primo grado, il 62% degli studenti ha raggiunto almeno il livello 3 in Italiano, un dato superiore sia alla media nazionale (57%) sia a quella del Nord Est (60%), mentre in Matematica la quota è salita al 66%, posizionandosi anch'essa al di sopra dei confronti territoriali; in entrambi i casi si registra un lieve calo di due punti percentuali rispetto al 2025.
La quota di studenti che concludono la secondaria di primo grado a rischio di dispersione implicita si attesta al 7,2%, un valore stabile dal 2024 e decisamente migliore rispetto alla media italiana del 12,3%, mentre la percentuale di coloro che raggiungono risultati accademicamente eccellenti in tutte e quattro le prove somministrate è del 22,7%, in leggera diminuzione rispetto all'anno precedente ma comunque superiore al dato nazionale del 17,4%.
Per le classi II della scuola secondaria di secondo grado, in Italiano il 68% degli studenti raggiunge almeno il livello 3, contro il 61% della media nazionale, e in Matematica la quota è del 69%, a fronte del 55% italiano, mentre le competenze digitali fanno registrare percentuali di raggiungimento del livello Intermedio comprese tra l'88% e il 95% nei diversi ambiti, valori nettamente superiori a quelli nazionali.
Eccellenti performance in inglese e digitale
Per le classi dell'ultimo anno della secondaria di secondo grado, il 61% degli studenti ha raggiunto almeno il livello 3 in Italiano e il 64% in Matematica, entrambi superiori alla media nazionale; particolarmente significativi sono i progressi registrati nelle competenze in lingua inglese, con il 67% degli studenti che ha raggiunto il livello B2 in Reading e il 66% in Listening, con un incremento di quattro punti percentuali rispetto al 2025 per entrambe le prove.
Le competenze digitali, oggetto di rilevazione per il secondo anno consecutivo, hanno evidenziato risultati di eccellenza, con quote di studenti che raggiungono il livello Avanzato comprese tra il 72% e l'80% nei diversi ambiti, valori superiori sia alle medie del Nord Est sia a quelle nazionali; un dato, quest'ultimo, che conferma la capacità del sistema scolastico trentino di rispondere alle sfide dell'innovazione e della transizione digitale, mantenendo al contempo un'attenzione costante verso la riduzione dei divari e il sostegno alle situazioni di fragilità.




