Espulsioni in Italia: due individui stranieri legati a cellule jihadiste

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nelle ultime ore, l'Italia ha espulso due individui stranieri, ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale e con collegamenti a cellule jihadiste all'interno del Paese. Entrambi gli individui sono stati trattenuti nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Gradisca d'Isonzo.

I due individui in questione sono un kosovaro di età compresa tra i 20 e i 30 anni e un tunisino di 42 anni. Il kosovaro è stato rintracciato a Trieste circa una settimana fa, ed è emerso che faceva parte di una cellula terroristica di origine balcanica.

Tra i volti noti alle forze di sicurezza c'è Arxhend Bekaj, ventisettenne kosovaro, fiancheggiatore di una cellula Isis che nel 2016 programmava un pirotecnico attentato a Venezia: far saltare in aria il Ponte di Rialto. Altri sono criminali comuni, processati per reati minori. In carcere restano pochi mesi. Quanto basta per imboccare la via della jihad islamista ed entrare nella rete dei fondamentalisti una volta liberi.

Hanno entrambi trascorso un periodo al Cpr di Gradisca di Isonzo gli ultimi due cittadini stranieri espulsi dall'Italia perché ritenuti "fortemente radicalizzati" e quindi pericolosi per la sicurezza nazionale.

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