Trump sull’Ucraina: “Fermare la carneficina”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   I contatti tra Washington e Mosca si stanno intensificando, mentre gli Stati Uniti lavorano a un piano di pace per l’Ucraina che potrebbe essere presentato già la prossima settimana. Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa tenuta ai margini del summit con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha fatto riferimento ai continui dialoghi con il Cremlino, indicando che i colloqui con Vladimir Putin e il suo entourage sono diventati sempre più frequenti. L’obiettivo, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg, sarebbe quello di porre fine a un conflitto che, a quasi tre anni dall’inizio dell’aggressione russa, continua a rappresentare una delle principali minacce alla sicurezza europea.

A presentare il piano di pace sarà Keith Kellogg, inviato speciale di Trump per la Russia e l’Ucraina, figura chiave in questa fase di mediazione. Sebbene i dettagli del progetto non siano ancora stati resi noti, l’iniziativa sembra trovare un’apertura da entrambe le parti. Da un lato, Volodymyr Zelensky ha espresso la disponibilità a un negoziato diretto con Putin, nonostante un decreto precedentemente approvato dal parlamento ucraino vieti formalmente qualsiasi dialogo con il leader russo. Dall’altro, Mosca, pur continuando a considerare Zelensky un presidente “illegittimo”, ha lasciato intendere di non voler chiudere del tutto la porta a un possibile accordo.

Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha ribadito la posizione ufficiale della Russia, sottolineando che, nonostante le riserve sulla legittimità del presidente ucraino, il negoziato rimane un’opzione praticabile. Una posizione che, seppur cauta, sembra allinearsi con le dichiarazioni di Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri italiano, il quale ha definito “positivo” l’approccio di Zelensky verso il dialogo con Putin. Tajani, durante un’audizione in commissione Affari esteri, ha ricordato l’impegno dell’Italia e dell’Europa a sostegno di Kiev, ribadendo che l’obiettivo è raggiungere una pace “giusta e duratura” entro il 2025, evitando che si trasformi in una semplice resa.

Intanto, mentre la diplomazia cerca di trovare una via d’uscita, il conflitto continua a mietere vittime e a destabilizzare la regione. Trump, nel suo intervento, ha usato parole forti, definendo la situazione in Ucraina una “carneficina” che deve essere fermata. Una scelta lessicale che riflette la gravità di una crisi ormai protratta, ma che al tempo stesso sembra voler sottolineare l’urgenza di un intervento risolutivo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.