Cdm, via libera ai decreti per il maltempo, la frana di Niscemi e il caro bollette
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri, riunitosi nella tarda mattinata di mercoledì 18 febbraio a Palazzo Chigi, ha messo il sigillo su una serie di provvedimenti attesi da settimane, concentrandosi su due fronti principali, ovvero l’emergenza maltempo che ha flagellato il Sud Italia e il caro energia che continua a pesare su famiglie e imprese. Tra i punti all’ordine del giorno, spiccavano il decreto legge per gli interventi urgenti legati al ciclone Harry e il cosiddetto decreto bollette, un pacchetto di misure studiato per alleggerire il costo dell’elettricità e del gas. Non si è trattato soltanto di un intervento economico, ma di una risposta articolata a due crisi parallele: quella climatica, con i suoi effetti devastanti sul territorio, e quella energetica, che da mesi mette a dura prova il sistema produttivo e i bilanci domestici.
Un miliardo per il Sud colpito dal maltempo e la frana di Niscemi
Lo stanziamento complessivo per far fronte ai danni provocati dal ciclone Harry – che a fine gennaio si è abbattuto con violenza su Calabria, Sardegna e Sicilia – e per la frana che dal 25 gennaio sta sconvolgendo la cittadina di Niscemi, nel Nisseno, ammonta a un miliardo di euro. In questa cifra confluiscono anche i 100 milioni già stanziati in precedenza, a dimostrazione di un impegno che il governo aveva già parzialmente avviato e che ora viene rafforzato con un decreto legge ad hoc. Particolare attenzione è stata riservata proprio a Niscemi, dove il movimento franoso ha messo in ginocchio il territorio: la presidente del Consiglio si era recata personalmente nei luoghi del dissesto nei giorni scorsi, assicurando un intervento mirato. E infatti, nel provvedimento finale, sono state incluse misure specifiche per sostenere il comune siciliano nella ripresa, con una dotazione finanziaria che, stando a quanto emerso, si attesta intorno ai 150 milioni di euro. Il decreto maltempo, nel suo complesso, non si limita a elargire fondi, ma attiva anche le procedure di protezione civile necessarie per accelerare la messa in sicurezza delle aree a rischio e il ripristino delle infrastrutture danneggiate, dalle strade alle reti tecnologiche, cercando di dare una risposta concreta a territori che chiedono da tempo interventi strutturali.
Il decreto energia tra sconti in bolletta e sostegno a famiglie fragili
Parallelamente all’emergenza meteo, l’esecutivo ha affrontato il nodo delle bollette. Il decreto legge energia, varato nella stessa seduta del Cdm, introduce una serie di misure pensate per ridurre l’importo delle fatture di luce e gas, con un focus particolare sulle famiglie in condizioni di fragilità economica e sul comparto produttivo. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, abbassare la pressione sui nuclei familiari con Isee basso, ampliando la platea dei beneficiari degli sconti e introducendo contributi straordinari; dall’altro, sostenere la competitività delle imprese italiane, spesso messe in difficoltà da un costo dell’energia superiore alla media europea. Tra le ipotesi allo studio, e che con ogni probabilità confluiranno nel testo finale, ci sono interventi sulla componente degli oneri generali di sistema e meccanismi per sterilizzare l’impatto di alcune voci che incidono sulla formazione del prezzo finale. Il provvedimento, sul quale i tecnici dei ministeri competenti lavoravano da settimane, cerca così di coniugare l’urgenza di dare sollievo immediato a cittadini e imprese con una visione di più lungo periodo, che punti a rendere il sistema energetico nazionale meno vulnerabile alle fluttuazioni dei mercati internazionali.




