Droni ed esplosivo all'aeroporto di Lipsia, la Germania parla di "attacco ibrido". Nuovi raid tra Ucraina e Russia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L'allarme sicurezza si riaccende nel cuore della Germania, dove l'aeroporto di Lipsia/Halle è stato teatro di un duplice episodio che le autorità tedesche non hanno esitato a definire come la manifestazione di una vera e propria guerra ibrida.
Il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt ha parlato di uno "scenario di attacco ibrido" e di un "nuovo livello di minaccia", dopo che nella notte tra martedì e mercoledì la polizia ha rinvenuto un drone dotato di esplosivo in un campo vicino alle piste riservate agli aerei cargo, e un secondo velivolo senza pilota ha urtato un aereo della DHL in volo, costringendolo a un atterraggio d'emergenza in uno scalo vicino.
L'episodio assume un significato particolare poiché lo scalo di Lipsia è uno snodo cruciale per il trasporto merci e la logistica militare della NATO, nonché sede operativa della compagnia ucraina Antonov Airlines, che ha trasferito qui una parte importante delle proprie attività dopo la distruzione del suo aeroporto di Hostomel durante l'invasione russa.
Un drone esplosivo e una "corsa agli armamenti" nei cieli tedeschi
Secondo le prime ricostruzioni, il drone rinvenuto a terra era equipaggiato con una miscela esplosiva ad alto potenziale e un detonatore, assemblato con materiali artigianali come benzina e fertilizzanti; il dispositivo non è esploso probabilmente perché l'innesco si è staccato, evitando conseguenze ben più gravi.
Il secondo drone, invece, ha impattato contro un volo DHL subito dopo il decollo, senza provocare danni rilevanti ma innescando un'operazione di sicurezza che ha portato alla temporanea sospensione del traffico aereo e al dirottamento di diversi voli, tra cui un Airbus proveniente da Maiorca.
Il ministro dell'Interno della Sassonia, Armin Schuster, ha parlato di una "corsa agli armamenti" tra gli aggressori e le autorità di sicurezza, sottolineando come le indagini siano ancora in corso e coinvolgano anche gli inquirenti della NATO, mentre la Germania ha già potenziato le misure di difesa anti-drone autorizzando la polizia federale ad abbattere i droni ritenuti pericolosi dall'ottobre 2025.
La risposta ucraina: raffinerie di petrolio colpite a centinaia di chilometri dal confine
In un contesto di escalation tra Mosca e Kiev, l'Ucraina ha rivendicato un attacco notturno contro due raffinerie di petrolio russe situate a centinaia di chilometri dal fronte, colpendo in particolare l'impianto Slavneft-Yanos nella regione di Yaroslavl, classificato come la quinta più grande della Russia, e un secondo impianto in Bashkortostan.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che questi attacchi, che hanno provocato vasti incendi documentati da video e immagini diffuse sui social, mirano a "rafforzare le prospettive della diplomazia" e a spingere la Russia verso la pace, mentre il ministero della Difesa di Mosca ha affermato di aver abbattuto nella notte 605 droni ucraini.
Il governatore della regione di Yaroslavl ha descritto l'attacco come il "più massiccio" contro la regione dall'inizio del conflitto, con 92 droni abbattuti, mentre il colosso russo dell'e-commerce Wildberries è stato nuovamente preso di mira con un drone che ha colpito un suo centro logistico nella regione di Tver.
Mosca colpisce una stazione ferroviaria e una nave mercantile, mentre Rutte valuta nuovi sistemi di difesa
La risposta della Russia non si è fatta attendere, con attacchi che hanno preso di mira una stazione ferroviaria a Lozova, nella regione nordorientale di Kharkiv, provocando due vittime, e una nave commerciale che trasportava grano ucraino nel Mar Nero, causando la morte di un membro dell'equipaggio.
Questi raid si inseriscono in una strategia di attacchi a lunga gittata che entrambe le parti stanno intensificando, con un forte aumento delle vittime civili, come dimostrano i pesanti bombardamenti russi su Kiev che hanno ucciso almeno 17 persone nei giorni scorsi, spingendo Zelensky a lanciare appelli urgenti per nuove forniture di sistemi di difesa aerea.
Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha discusso con il presidente ucraino le modalità per procurare ulteriori missili per la difesa aerea, coordinando gli sforzi con i paesi alleati che dispongono delle capacità necessarie, mentre in un contesto più ampio l'Unione Europea e la NATO continuano a sostenere l'Ucraina con pacchetti di aiuti militari e sanzioni contro Mosca, con il Consiglio europeo che ha recentemente condannato le violazioni dello spazio aereo degli Stati membri come diretta conseguenza della guerra di aggressione russa.
Cambiamenti al vertice delle forze armate ucraine e nuove nomine
In mezzo a questa fase critica del conflitto, l'Ucraina ha annunciato un importante cambio nella gerarchia militare, con la nomina del generale di brigata Serhiy Sobko a vice comandante in capo delle Forze armate, affiancando il nuovo comandante Mykhailo Drapatyi, nominato a metà luglio con il compito di riformare l'esercito e mantenere i recenti successi sul campo.
Sobko, 42 anni, è un ufficiale pluridecorato con una solida esperienza di combattimento risalente al 2014 e una formazione NATO, noto per essere un oppositore delle tattiche di stampo sovietico e un sostenitore della promozione di ufficiali più giovani con esperienza reale di guerra.
La sua nomina, accolta favorevolmente dagli analisti e dai commentatori militari, arriva in un momento in cui l'Ucraina sta cercando di modernizzare le proprie forze armate e di adottare approcci più tecnologici e meno legati alla tradizione, mentre Drapatyi dovrà affrontare la spinosa questione del reclutamento e della gestione delle risorse umane, con l'esercito che soffre di una cronica carenza di soldati e di una elevata età media dei combattenti.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
