Borse asiatiche in attesa dei conti Nvidia, Tokyo chiude in ribasso
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Redazione Economia
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Le borse asiatiche hanno mostrato un tono prevalentemente debole, risentendo della quarta seduta consecutiva al ribasso registrata dall’indice S&P500 a Wall Street, una dinamica che ha spinto gli investitori verso una posizione di attesa. L’attenzione dei mercati, che si stanno riassestando in vista di un aggiornamento fondamentale, è quasi integralmente catturata dall’imminente pubblicazione dei risultati trimestrali di Nvidia, la cui performance è considerata un termometro affidabile per l’intero settore dell’intelligenza artificiale. La società, che da sola rappresenta una fetta superiore al sette per cento del prestigioso indice S&P500, non è solo la più grande al mondo per capitalizzazione ma anche, e forse soprattutto, per il suo peso sistemico, il cui respiro finisce per influenzare gli umori degli operatori a livello globale. A questo si aggiunge la cautela dettata dall’attesa per i prossimi dati sul mercato del lavoro americano e per i verbali della riunione di ottobre della Federal Reserve, documenti che potrebbero offrire ulteriori indicazioni sulla futura traiettoria dei tassi di interesse.
Il quadro tecnico del Nikkei
Sul fronte dei cambi, lo yen ha perso ulteriore terreno, scambiandosi a 155,30 contro il dollaro e attestandosi poco al di sopra della quota 180 rispetto all’euro, un movimento che riflette le tensioni valutarie in corso. La sedata di Tokyo, in particolare, ha chiuso con un calo dello 0,34%, portando l’indice Nikkei a 48.537,70 punti e segnando così il quarto ribasso consecutivo, mentre il Topix è arretrato a sua volta dello 0,17%. Lo scenario tecnico, che delinea una figura ribassista, mostra un ampliamento della trendline discendente al test del supporto chiave di 47.824,7 punti, con un’area di resistenza individuata a 50.403,6. Questa configurazione suggerisce la concreta probabilità che l’indice possa testare nuovi minimi, identificabili nella zona di 46.974,4, un livello che non veniva toccato da diverse sessioni.
La pressione sul comparto tech
I listini, nel loro insieme, pagano una forte pressione che grava in particolare sui titoli tecnologici, un settore sotto scrutinio a causa del vivace dibattito in corso sulle valutazioni delle società legate all’intelligenza artificiale. Molti di essi, che hanno beneficiato di rialzi consistenti nei mesi passati, si trovano ora a dover fare i conti con una fase di profitto-taking e di rivalutazione del rischio. L’esito dei conti di Nvidia, che saranno resi noti dopo la chiusura dei mercati statunitensi, è atteso per confermare o meno la solidità degli investimenti in un’area tecnologica così strategica e per dare una direzione chiara, almeno nel breve periodo, a un mercato che appare in cerca di nuovi equilibri.
L’attesa per i dati macro americani
Oltre ai bilanci societari, l’orizzonte degli investitori è occupato dai prossimi indicatori macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti, i quali potrebbero offrire ulteriori elementi di riflessione sulla salute dell’economia. I dati sul mercato del lavoro, insieme ai verbali della Fed, rappresentano infatti tasselli cruciali per comprendere le mosse future della banca centrale, le cui decisioni in materia di politica monetaria hanno un impatto diretto sulla liquidità globale e, di conseguenza, sulla valutazione degli asset rischiosi. L’atmosfera di generale stand-by, che caratterizza le borse dell’Asia-Pacifico, sembra dunque destinata a protrarsi fino al rilascio di questi fondamentali, in un contesto dove ogni segnale viene analizzato con meticolosa attenzione.




