La rimonta dell'Argentina parte da Lautaro: l'assist che vale i quarti e le parole per Messi

La rimonta dell'Argentina parte da Lautaro: l'assist che vale i quarti e le parole per Messi
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notte di Atlanta regala all'Argentina un ottavo di finale da consegnare alla storia del mondiale, e il nome di Lautaro Martinez, capitano dell'Inter, si scrive a caratteri cubitali tra i protagonisti di questa rimonta che sa di miracolo sportivo. L'Albiceleste, sotto 2-0 contro un Egitto arcigno e fisico fino a quindici minuti dal termine, ha trovato la forza di ribaltare il punteggio chiudendo sul 3-2 e strappando il pass per i quarti di finale, dove ad aspettarla ci sarà la vincente di Svizzera-Colombia.

E se il talento di Lionel Messi, nonostante un rigore fallito nel primo tempo, si è acceso nel momento del bisogno con un gol e un assist, è stato l'ingresso del Toro a cambiare l'inerzia di una partita che sembrava ormai segnata.

L'ingresso che cambia la partita

Quando Lionel Scaloni ha mandato in campo Lautaro Martinez al 66', al posto di Rodrigo De Paul, il punteggio era ancora fermo sull'1-0 per l'Egitto, ma il baratro era dietro l'angolo. Un minuto dopo, la seconda rete di Ziko, arrivata al termine di una ripartenza fulminea, ha portato il risultato sul 2-0, rendendo l'impresa dell'Argentina ancora più titanica.

Eppure, è stato proprio in quel momento di massima difficoltà che l'attaccante nerazzurro ha iniziato a macinare gioco, portando quella profondità e quella fisicità che erano mancate alla Selección nei primi settanta minuti di gioco. Lautaro ha riempito l'area, ha lottato su ogni pallone e ha dato una scossa all'attacco argentino, gettando le basi per la rimonta che di lì a poco sarebbe arrivata.

La giocata decisiva e il gesto per Messi

L'apice della sua prestazione, però, è arrivato nel cuore del recupero. Servito in profondità da Julian Alvarez, Lautaro Martinez è partito in velocità dalla metà campo, ha temporeggiato con la palla tra i piedi e, con un cross preciso al centro, ha imbeccato la testa di Enzo Fernandez, che ha firmato il gol del definitivo 3-2. Un assist da manuale del calcio che ha scatenato la gioia dei tifosi argentini e l'abbraccio di tutta la squadra, a cominciare da Lionel Messi.

Il capitano dell'Inter, nel post partita, ha rivelato il momento vissuto con il numero 10 argentino: le parole di stima e affetto per un compagno di viaggio con cui ha condiviso trionfi come il Mondiale in Qatar, tre Copa America e una Finalissima, ma anche la gioia di vederlo vincere l'ottavo Pallone d'Oro.

"Si merita tutto, è il migliore della storia"

Nelle interviste rilasciate ai microfoni di DAZN, Lautaro Martinez ha speso parole di elogio nei confronti del leader della Selección, sottolineando come la rimonta sia stata anche un tributo al suo capitano e alla sua voglia di non mollare mai. "Ho parlato con lui, gli ho detto che si merita tutto questo che sta vivendo. Io sono orgoglioso e molto felice di aver condiviso con lui questi successi", ha dichiarato il Toro, ribadendo il concetto che per lui Messi è "il migliore al mondo e il migliore di sempre".

L'attaccante ha poi raccontato le emozioni provate nel vedere Messi commuoversi al fischio finale, un'immagine che ha reso ancora più speciale una vittoria ottenuta con il cuore e con il carattere.

Il carattere di una squadra che non si arrende

Al di là delle individualità, Lautaro Martinez ha voluto sottolineare la forza mentale di un gruppo che non ha mai smesso di crederci, nemmeno quando lo svantaggio sembrava insormontabile. "Essere sotto 0-2 a pochi minuti dalla fine, contro un avversario che ci ha messo in difficoltà sul piano fisico e ci ha rubato tanti palloni, è un'ulteriore dimostrazione del carattere di questa squadra, della sua umiltà e del suo spirito di sacrificio", ha raccontato l'attaccante, evidenziando come la squadra abbia messo in campo tutto ciò che aveva fino all'ultimo secondo.

Un messaggio che è arrivato forte e chiaro anche dallo spogliatoio, dove lo stesso Scaloni aveva chiesto ai suoi di lasciare tutto in campo fino alla fine. E alla fine, come spesso accade quando a giocare sono i campioni, la porta si è aperta, regalando all'Argentina una qualificazione che sa di impresa epica.

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