Il vino italiano riparte da Chicago: il Friuli Venezia Giulia traina la ripresa nel mercato USA
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Redazione Economia
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Segnali positivi da Chicago per il vino italiano, con il Friuli Venezia Giulia in prima linea. Dalla metropoli dell'Illinois, dove si è appena conclusa la rassegna dedicata al mercato nordamericano, giungono sensazioni incoraggianti per l'intero settore vitivinicolo nazionale. L'evento, che ha richiamato oltre 2.200 operatori qualificati, importatori e distributori da tutto il continente, ha confermato un clima di rinnovato ottimismo, dopo un periodo segnato da non poche incertezze legate alla congiuntura economica e alle questioni doganali.
Un'affermazione per il Friuli Venezia Giulia
L’assessore regionale alle Risorse agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, dalla collettiva più cospicua dell'intera kermesse, ha parlato di un afflusso notevole e di scambi commerciali già delineatisi come importanti, sottolineando come le premesse siano molto positive.
Buyer americani tornano a investire
Le 250 aziende espositrici, un numero in crescita del venti percento rispetto all’esordio, hanno presentato ai buyer americani circa duemila etichette. È stata riscontrata una disponibilità concreta al dialogo, con molti distributori che hanno mostrato un atteggiamento costruttivo, avviando discussioni su programmi di vendita e su nuovi progetti per la penetrazione dei prodotti italiani nel primo mercato di esportazione in valore.
Anche la Sardegna conquista Chicago
In questo contesto favorevole, anche la collettiva organizzata dalla Sardegna ha centrato il suo obiettivo. Diciotto cantine hanno portato al Navy Pier di Chicago i profumi e l'identità unica dei suoi territori, conquistando l’interesse di un pubblico specializzato in un frangente particolarmente propizio per tali operazioni.
Uno sguardo al futuro
La manifestazione ha restituito una fotografia confortante, nella quale la qualità e la varietà dell'offerta italiana hanno ritrovato uno spazio di dialogo privilegiato con gli interlocutori d'oltreoceano. L’aumento degli espositori e la partecipazione massiccia di operatori qualificati, combinati con la ritrovata fiducia dei distributori, delineano un quadro incoraggiante per i prossimi mesi.




