Attacchi tra Ucraina e Russia: colpita raffineria di Ufa e città
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Redazione Esteri
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Gli attacchi tra Ucraina e Russia registrano una nuova escalation con il colpo alla raffineria di Ufa e una serie di offensive che hanno interessato anche Kherson e Kiev nelle stesse ore. Le forze ucraine hanno colpito per la seconda volta in una settimana la grande raffineria di petrolio di Ufa, secondo quanto dichiarato dal presidente Volodymyr Zelensky, che ha riportato l’azione in un messaggio pubblico. Nelle stesse comunicazioni emergono anche episodi distinti di attacchi con droni su obiettivi civili e infrastrutture urbane, con un bilancio di vittime e feriti che si somma tra diverse aree del fronte. Le informazioni delineano una dinamica simultanea di operazioni militari e risposte incrociate tra i due Paesi.
Raffineria di Ufa colpita per la seconda volta in una settimana
La raffineria di Ufa è stata indicata come obiettivo per la seconda volta nel giro di una settimana, secondo le dichiarazioni diffuse dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L’impianto, descritto come uno dei principali produttori russi di lubrificanti, si trova a oltre mille chilometri dal territorio ucraino, elemento che evidenzia la distanza geografica dell’azione riportata. Le informazioni diffuse non aggiungono dettagli tecnici sull’attacco, ma collocano l’episodio all’interno di una sequenza di operazioni ripetute sullo stesso sito industriale.
Nelle stesse comunicazioni, Zelensky ha definito l’azione come una risposta agli eventi in corso, inserendola nel contesto più ampio del conflitto. Il riferimento alla raffineria di Ufa si intreccia con la descrizione di un impianto strategico per la produzione energetica, mentre la ripetizione del colpo nell’arco di pochi giorni contribuisce a delineare una continuità operativa. La distanza dal fronte ucraino resta un elemento centrale nella ricostruzione fornita, senza ulteriori indicazioni sulle modalità dell’operazione.
Kherson e Kiev sotto attacco tra droni e bombardamenti
A Kherson, un attacco con drone ha colpito un minibus civile provocando tre morti e sette feriti, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione regionale statale Oleksandr Prokudin. Nella ricostruzione viene sottolineato che l’operatore del drone avrebbe individuato un mezzo di trasporto civile impegnato nelle attività quotidiane, elemento che colloca l’episodio all’interno di un contesto urbano e non militare. L’evento si inserisce in una serie di attacchi che hanno interessato infrastrutture civili nella regione.
A Kiev, invece, le autorità locali hanno riportato almeno otto morti e 34 feriti in seguito a una notte di bombardamenti. Tra i feriti figurano cinque operatori sanitari, con un paramedico in condizioni critiche secondo le dichiarazioni del sindaco Vitali Klitschko. In diversi quartieri della capitale sono stati segnalati incendi, incluso il tetto di un edificio residenziale, mentre alcune persone risultano intrappolate in un palazzo di nove piani danneggiato. Le esplosioni e l’attivazione delle difese aeree sono state riportate anche dal Kyiv Independent, con ulteriori incendi segnalati nel centro della città da un giornalista AFP.




