Caracciolo: guerra diretta tra Russia ed Europa, lo scenario che spaventa ma non appare realistico
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Redazione Esteri
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Lucio Caracciolo ha definito una possibile guerra diretta tra Russia ed Europa uno scenario “apocalittico”, pur spiegando che non lo considera realistico nel senso stretto. Il direttore di Limes, intervenuto alla trasmissione Otto e mezzo su La7, ha però sottolineato che nella storia si sono già verificati eventi ritenuti improbabili prima del loro accadere. Il tema del confronto tra Mosca e i Paesi europei è tornato al centro del dibattito dopo le crescenti tensioni legate alla sicurezza del continente.
Durante il confronto televisivo, Caracciolo ha spiegato che un conflitto militare diretto tra l’Unione europea e il Cremlino rappresenterebbe un passaggio di portata eccezionale. L’analista geopolitico ha dichiarato di non scommettere su questa eventualità e di non auspicare che possa verificarsi, ma ha richiamato l’attenzione sul fatto che alcuni passaggi storici hanno superato le previsioni considerate razionali prima delle crisi.
Il ragionamento del direttore di Limes si inserisce nel quadro delle discussioni sulla cosiddetta guerra ibrida, termine utilizzato per descrivere forme di confronto che comprendono strumenti militari, informatici, economici e politici. Le tensioni tra Russia e Paesi occidentali sono state alimentate anche dal conflitto in Ucraina e dalle conseguenze strategiche che ha prodotto nei rapporti tra Mosca, Nato e governi europei.
Nel dibattito sulla sicurezza europea è tornato anche il tema dell’eventuale utilizzo di armi nucleari. Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente della Federazione Russa, ha dichiarato in un’intervista al quotidiano economico Vedomosti che Mosca considera possibile l’impiego dell’arsenale atomico in determinate circostanze legate alla sicurezza dello Stato.
Le dichiarazioni di Medvedev si collocano in una lunga serie di messaggi con cui esponenti russi hanno richiamato il possibile ricorso alla deterrenza nucleare nel contesto dello scontro con l’Occidente. Il tema viene analizzato dagli esperti militari e diplomatici come uno degli elementi più delicati della fase internazionale segnata dalla guerra in Ucraina.
Il confronto sulle prospettive di sicurezza europea riguarda anche le scelte dei governi dell’Ue, impegnati a valutare il rapporto tra sostegno all’Ucraina, rafforzamento della difesa e gestione del rapporto con Mosca. Le parole di Caracciolo hanno riportato l’attenzione sulla distanza tra la possibilità teorica di un’escalation e la valutazione concreta degli scenari militari.
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