Cane Cooper rinviene l'arma del delitto di Pontirolo
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Redazione Interno
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Il cane Cooper, operativo presso il Nucleo Carabinieri Cinofili di Casatenovo, ha rinvenuto l'arma che potrebbe aver ucciso Roberto Guerrisi, vittima dell'omicidio avvenuto sabato scorso all'esterno di un'azienda di Pontirolo Nuovo, in provincia di Bergamo. Durante un'interrogazione di convalida, Rocco Modaffari, accusato dell'omicidio, ha ammesso di aver sparato per paura. Il giudice per le indagini preliminari, Stefano Storto, si è riservato la decisione sulla convalida del fermo e sulla misura cautelare.
L'episodio, che ha scosso la comunità locale, ha visto il coinvolgimento di Cooper, il cane del Nucleo Cinofili, il quale, grazie al suo fiuto, ha individuato l'arma del delitto. Questo ritrovamento rappresenta un elemento cruciale per le indagini, che mirano a chiarire le circostanze dell'omicidio di Guerrisi.
Rocco Modaffari, durante l'interrogatorio, ha dichiarato di aver sparato a Guerrisi per paura, una versione che il suo avvocato, Emanuele Occhipinti, ha confermato, sottolineando che il suo assistito ha chiarito tutto. Tuttavia, il giudice Storto ha deciso di prendersi del tempo per valutare la convalida del fermo e la misura cautelare da adottare.
L'omicidio di Roberto Guerrisi, avvenuto al culmine di una violenta lite, ha portato all'arresto di Modaffari, il quale ha fornito una versione dei fatti che sarà attentamente esaminata dagli inquirenti.




