Georgia, vince il filorusso Ivanishvili
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Redazione Esteri
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Le elezioni parlamentari in Georgia, tenutesi in un clima di tensione e violenza, hanno visto la vittoria del partito filorusso "Sogno Georgiano", guidato dal miliardario Bidzina Ivanishvili. Sin dalle prime ore del mattino, il voto è stato caratterizzato da episodi di violenza, intimidazioni e attacchi verbali e fisici, sotto gli occhi impassibili della polizia. Gli elettori, chiamati a scegliere tra un futuro europeo e uno legato alla Russia, hanno espresso la loro preferenza per il partito al potere, scatenando reazioni contrastanti tra i sostenitori delle diverse fazioni.
I primi exit poll, diffusi dai media filo-governativi, hanno subito indicato la vittoria di "Sogno Georgiano", mentre quelli delle opposizioni mostravano un quadro diverso. Tuttavia, con il progredire dello spoglio, è emerso chiaramente che il partito di Ivanishvili aveva ottenuto un vantaggio significativo. La situazione è degenerata rapidamente, con manifestazioni di piazza e scontri tra i sostenitori dei vari schieramenti.
La capitale Tbilisi, solitamente vivace e animata, è apparsa stranamente calma alle undici di sera, con le strade deserte e un'atmosfera di tensione palpabile. Solo poche ore prima, la città era stata teatro di festeggiamenti e caroselli di macchine, con bandiere georgiane ed europee sventolanti dai finestrini. Tuttavia, non era possibile distinguere tra i sostenitori del partito al potere e quelli delle opposizioni, rendendo il clima ancora più incerto e teso.
La vittoria di Ivanishvili e del suo partito ha suscitato reazioni forti e contrastanti. Da un lato, i sostenitori del "Sogno Georgiano" hanno celebrato il risultato come una conferma della volontà popolare di mantenere stretti legami con la Russia.




