Baldini lascia il Pescara: "Qualcosa si è spento, non sento più la magia"
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Redazione Sport
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Silvio Baldini, l’allenatore che aveva riportato il Pescara in Serie B dopo quattro anni, ha deciso di interrompere il rapporto con la società abruzzese. La notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno, ha lasciato i tifosi nello sconcerto, soprattutto dopo i giorni di attesa per il rinnovo del contratto. «Non sento più quella magia e quella follia per poter cavalcare i miei sogni», ha spiegato il tecnico toscano, confermando che qualcosa, dentro di lui, si è spento.
La sua avventura sulla panchina biancazzurra era iniziata con l’obiettivo di risollevare una squadra che, nonostante un quarto posto nel girone B della Serie C, è riuscita a conquistare la promozione vincendo i playoff contro la Ternana, piegata ai rigori nella finale di ritorno all’Adriatico. Un’impresa che aveva riacceso l’entusiasmo in città, ma che ora sembra lontana. Del resto, Baldini è un personaggio che non ammette mezze misure: quando percepisce che il legame con un progetto si è affievolito, non esita a voltare pagina.
Non è la prima volta che il 66enne compie una scelta del genere. Già con il Palermo, subentrato a dicembre 2021, aveva guidato la squadra dalla Serie C alla B vincendo i playoff, per poi lasciare nonostante il successo. Un modus operandi che lo contraddistingue, fatto di passione viscerale ma anche di un’intransigenza che non concede spazio ai compromessi.
Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha espresso tutto il rammarico per la decisione: «Siamo affranti, addolorati. Con Baldini c’era un rapporto speciale». Dopo la promozione, la società aveva tentato in ogni modo di convincerlo a restare, arrivando persino a incontrarlo a Massa per discutere del futuro. Ma ormai la scelta era fatta.




