Alfano su “La Preside”: una fiction che promuove l’impegno sociale della scuola

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2025 e ora in onda sul primo canale, “La Preside” pone una domanda fondamentale, quasi un interrogativo etico e pedagogico: «La scuola può salvare una vita?». La storia, che vede Luisa Ranieri nei panni della dirigente scolastica Eugenia Carfora, si svolge in un contesto difficile, dove ogni studente rappresenta una complessa conquista verso il riscatto, sia educativo che sociale. La Carfora, figura realmente esistente, è stata la preside dell'istituto professionale Francesco Morano del Parco Verde di Caivano, avendo lottato in prima persona contro la dispersione scolastica per proiettare i minori verso un futuro lontano dagli ambienti criminali.

La fiction, che alla prima delle sue quattro puntate ha immediatamente registrato ascolti record scalando le classifiche dello share, porta con sé anche un motivo di orgoglio locale per San Giuseppe Vesuviano, dato che nel cast figura la giovane attrice Anna Salvati, di soli dodici anni. Tuttavia, non mancano voci critiche che arrivano proprio dai luoghi narrati. Il sindaco di Caivano, Antonio Angelino, dopo la prima puntata, ha espresso un netto dissenso rispetto alla rappresentazione televisiva, affermando: «Quella Caivano non esiste». Una presa di posizione che ha attivato un ampio dibattito attorno alla serie, liberamente ispirata a fatti reali ma, come spesso accade, soggetta alle inevitabili licenze narrative della fiction.

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