Il Diavolo veste Prada 2, la prima europea alla Rinascente tra beauty experience e location italiane
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il 23 aprile Milano ha ospitato l’unica première europea de Il Diavolo veste Prada 2, un evento che ha trasformato La Rinascente di Piazza Duomo in un epicentro di moda e intrattenimento. La serata, strutturata in tre momenti distinti – un aperitivo sul rooftop, la proiezione del film e un after party – ha celebrato il connubio tra settore tessile e industria della bellezza, con L’Oréal Paris come protagonista di un’esperienza immersiva che si protrarrà fino al 4 maggio. Al piano -1 dello store, il brand ha allestito un vero e proprio beauty office: uno spazio accessibile al pubblico dove i make-up artist sono a disposizione per touch-up esclusivi, trasformando la promozione del film in un’occasione di interazione diretta con i consumatori. Più di duemila ospiti, provenienti dal mondo dello spettacolo, della televisione e del web, hanno partecipato all’anteprima italiana del sequel 20th Century Studios, proiettato simultaneamente in quattro diverse sale cinematografiche del capoluogo lombardo.
Il ritorno del cast e l’Italia come palcoscenico principale
A distanza di vent’anni dal primo capitolo – quello che trasformò il cinismo di Miranda Priestly in un fenomeno pop – Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci riprendono i rispettivi ruoli negli uffici newyorkesi di *Runway*. Se l’originale si divideva tra le strade di Manhattan e gli scorci di Parigi, questo sequel sposta il baricentro narrativo in Italia, e in particolare a Milano, durante la Settimana della Moda. Il trailer già diffuso mostra scorci estremamente riconoscibili: Miranda Priestly cammina in una Galleria Vittorio Emanuele deserta, mentre una sfilata del magazine si svolge all’interno del cortile dell’Accademia di Brera. C’è poi un omaggio esplicito a Valentino, l’unico stilista che apparve nel film del 2006 – quando molti altri si tirarono indietro per timore di ritorsioni da parte di Anna Wintour – e le sue celebri scarpe Rockstud fanno un cameo nella scena in cui la direttrice entra in redazione. Per le riprese milanesi, la produzione ha scelto come quartier generale Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa, nel cuore di Brera: questa struttura a cinque stelle, nata dall’unione tra l’architettura di Paola Giambelli e l’interior design di Pierre-Yves Rochon, unisce la concretezza meneghina alla grazia parigina. Sebbene le scene all’interno delle camere d’albergo siano state girate in uno studio newyorkese (nella Woolworth Mansion a Long Island), gli esterni e la fastosa hall che fanno da sfondo a molti ciak sono italianissimi.
Location da villa Arconati al lago di Como e il set blindato
L’Italia non si esaurisce con Milano. La produzione ha esteso le riprese ad altre eccellenze del territorio, come Villa Arconati – soprannominata la “piccola Versailles” – e diverse residenze affacciate sul lago di Como, tra cui spicca Villa del Balbiano. Queste scelte restituiscono al sequel una patina di lusso storico che il primo film, più legato alla frenesia editoriale newyorkese, forse non possedeva. Le riprese, svoltesi tra giugno e ottobre 2025, sono state caratterizzate da un rigido regime di riservatezza. Le comparse, selezionate in gran numero, erano vincolate da un contratto di quindici pagine che imponeva il silenzio su quanto accaduto sul set; i telefoni cellulari, seppur concessi, avevano la fotocamera sigillata con dispositivi di sicurezza, e chi trasgrediva rischiava conseguenze legali. Nonostante le blindatura, qualche immagine è trapelata, come la presenza di Meryl Streep e Stanley Tucci in prima fila alla sfilata di Dolce&Gabbana del settembre 2025, accanto a Naomi Campbell. Questa attenzione al segreto ha alimentato l’attesa per il film, la cui data di uscita nelle sale italiane è fissata per il 29 aprile.




