Le borse europee riprendono quota dopo il crollo, Milano vola con le banche

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo il tonfo di venerdì, innescato dai nuovi dazi annunciati da Donald Trump e dai dati deludenti sul lavoro negli Stati Uniti, le borse europee hanno trovato un rinnovato slancio, chiudendo in netto rialzo. Milano, in particolare, si è distinta come il listino più performante, con il Ftse Mib che ha guadagnato l’1,89%, riconquistando quota 40.697 punti. Un rimbalzo favorito anche dal buon andamento di Wall Street, che nella mattinata americana ha contribuito a stemperare le tensioni.

A trainare Piazza Affari sono state soprattutto le banche, con Mediobanca in testa (+4,6%), seguita da Monte dei Paschi di Siena (+3,53%), mentre il settore automotive ha continuato a mostrare segni di debolezza. Anche Madrid ha chiuso con un +1,7%, mentre Francoforte e Parigi hanno registrato incrementi più contenuti, rispettivamente dell’1,2% e dell’1,1%. Lo spread, intanto, ha ripreso a scendere, attenuando ulteriormente le preoccupazioni degli investitori.

Sullo sfondo, però, rimane l’instabilità politica statunitense. Trump, infatti, ha silurato la direttrice del Bureau of Labor Statistics, Erika McEntarfer, accusandola di aver manipolato i dati sull’occupazione per motivi di parte. Una mossa che ha riacceso le polemiche sull’affidabilità delle statistiche ufficiali, già messe in discussione dopo la revisione al ribasso dei numeri degli ultimi mesi.

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