Ligabue all’Unipol Dome, la “prima notte” tra rock, ospiti e un inedito contro la violenza
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Redazione Cultura e Spettacolo
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I tre anelli esterni della grande arena circolare, illuminati a festa, lo annunciavano già da lontano: «Ligabue - La prima notte - Unipol Dome 6 maggio», a scorrere sulle strisce led della facciata. Ed è stato proprio lui, il rocker di Correggio, a tenere a battesimo la nuova Arena Santa Giulia, astronave da 16mila posti planata in mezzo al nulla nella periferia est di Milano; una struttura che, dopo aver ospitato le gare di hockey su ghiaccio durante le ultime Olimpiadi invernali, si appresta a diventare un tempio della musica live, promettendo di essere all’altezza dei grandi eventi internazionali.
Archiviate le immagini dello scorso febbraio – quando la pioggia si era infiltrata dal tetto, un episodio documentato da Striscia la Notizia – il palazzetto nuovo di zecca si è tirato a lucido per l’occasione. Via la pista di ghiaccio, una sistemata alle poltroncine – giudicate molto più comode di quelle dell’Unipol Forum – e ai vari settori, per accogliere il primo evento musicale della stagione. Se l’accessibilità è stata il tallone d’Achille della serata (con le code e le difficoltà a raggiungere la futuristica venue segnalate da più parti), una volta entrati l’acustica e la resa visiva hanno convinto la platea gremita, in un viaggio che ha attraversato tre decenni di carriera, da “Balliamo sul mondo” a “Certe notti”.
Un battesimo tra lambrusco, popcorn e il figlio d’arte alla batteria
Sul palco, a fare da contrappunto alla scenografia tecnologica, Ligabue si è presentato con la sua storica band: Fede Poggipollini, Max Cottafavi, Mel Previte e Niccolò Bossini alle chitarre, Luciano Luisi alle tastiere, Davide Pezzin al basso e, a dare ritmo alla serata, niente meno che Lenny Ligabue, il figlio dell’artista, alla batteria. La scaletta, ricca di hit, ha spaziato da “L’odore del sesso” a “Una vita da mediano”, senza dimenticare l’immancabile “Lambrusco & pop corn” che ha suggellato l’atmosfera di festa. Non sono mancati alcuni ospiti a sorpresa: Giuliano Sangiorgi ha duettato in “Vivo morto o X”, Luca Carboni ha rivisitato con lui “Sogni di R’n’r”, ed Emma ha prestato la sua voce a “Quella che non sei”, regalando al pubblico uno dei momenti più applauditi della serata.
“Nessuno è di qualcuno”: l’inedito e l’appello di Fiorella Mannoia
Ma la vera sorpresa, quella che ha trasformato il semplice concerto di inaugurazione in un evento dal forte valore simbolico, è arrivata a metà dello show. A sorpresa, Fiorella Mannoia ha raggiunto Ligabue sul palco, e insieme hanno annunciato il ritorno di Una Nessuna Centomila, l’evento benefico contro la violenza sulle donne, fissato per il 21 settembre all’Arena di Verona. A precedere l’annuncio, l’esecuzione dal vivo di “Nessuno è di qualcuno”, un brano inedito che il Liga ha scritto proprio per l’occasione. «Per forza di cose ho sentito che le statistiche dicono che una donna su tre, in Italia, ha subito violenza fisica o sessuale – ha spiegato il cantante dal palco –. Questo pezzo è per tutte loro». I proventi derivanti dai diritti del brano, ha specificato la Mannoia, saranno interamente devoluti alla fondazione; la cantante ne ha approfittato per lanciare un appello agli uomini presenti, ribadendo che la lotta alla violenza non è una “guerra di genere” ma un percorso da fare insieme.
Meta Description: Ligabue inaugura l’Unipol Dome di Milano con un concerto evento. Tra gli ospiti, l’inedito sulla violenza sulle donne “Nessuno è di qualcuno” e l’annuncio di Una Nessuna Centomila.




